Ghostwriter Racconto IV “Occultatum”

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“Strattonando in improvvisa irruenza, Lei disse:
“Dimmi che non hai paura del Vento”.
E i di Lui occhi, si fecero muti, posati sulle mani vicendevolmente coinvolte.
Non ricordava come fosse potuto accadere…

le mani.

Le LoroMani.
Respirava come la pioggia prima di cadere.
Alzò la faccia, e sbattè nell’abisso di Lei. Lo stesso da cui non c’è nemmeno la più miserabile delle fughe.
“Conducimi. Conducimiaviverel’aria”
Lo disse in un solo respiro.
Lui, era terrorizzato dal Vento.
E Lei lo sapeva.”

 

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