Ghostwriter Racconto V “Coniunctio”

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Non è cambiato molto da quando ero bambina.
Le noci continuano ad assomigliare al cervello, il sole rinnova la sua promessa ogni giorno su 7, 589 miliardi di terrestri (e magari un decimo si ricorda di ringraziare).
Ci si ammala di povertà e si fa sesso tanto per sfregare i corpi.
Si nega l’evidenza nella quasi totale amnesia di Sè, in occhi d’accusa per la pagliuzza negli occhi del fratello.
Società vuole che più hai, più sei, più fai parte del sistema più ti senti sollevato a perseguire, come il criceto dentro la ruota, quelli che credi siano i tuoi obiettivi.
Ci sono già molti che non sentono d’essere l’insieme dei dati anagrafici o il lavoro che fanno.

Adesso che son grande vedo che più lavoro con me stessa, più traggono beneficio le persone che amo e quelli collegati in qualche modo a me. Vedo la trave nel mio occhio.
E’ un buon modo per guarire dalla povertà.

Di nuovi passi è lastricato il sentiero di Appartenenza.

Si trova in Via Dell’Amore Perfetto, numero A Zero.

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