TERZA GIORNATA DI SERIE A

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Dopo i sorteggi di Champions League, Europa League e Conference League è tempo di campionato. Giornata numero 3, che precede un tour de force non indifferente, che vede mischiarsi le partite di Serie A con le competizioni europee. Insomma, le serate di grande calcio ci attendono.

MONZA-UDINESE

Ad aprire la terza giornata è il Monza, che affronta in casa i friulani dell’Udinese. I brianzoli sono a caccia dei primi storici 3 punti in Serie A, ma per conquistarli devono scontrarsi con un mondo totalmente diverso dalla serie cadetta. Dopo 32 minuti passati a prendere le misure, il Monza sblocca, con il gol di Colpani. Dura appena 4 minuti il vantaggio brianzolo, perché al 36’ l’Udinese colpisce con Beto. Tutto da rifare. I bianconeri cercano subito il gol del raddoppio, con diverse occasioni che hanno come protagonista Deulofeu, prima bloccato dal palo, e poi da un perfetto intervento in scivolata di Brindelli. Ci prova poi anche il Monza, prima dello scadere; Caprari calcia a botta sicura davanti a Silvestri, che però respinge. Si va a riposo sul pari. Nella ripresa è ancora Monza, che ci crede: si rinnova il duello Birindelli-Silvestri, e a spuntarla è ancora il portiere friulano, che riesce ad evitare il gol dei brianzoli. Ritmi bassi, fiato che manca, la partita rallenta. Minuto numero 77, l’Udinese sfonda il castello difensivo del Monza con Udogie, che buca Di Gregorio. Il Monza prova a riacciuffare il pari, ma senza successo. Al Brianteo finisce 1-2.

LAZIO-INTER

Super big-match del venerdì sera: tre punti che a Lazio e Inter servono per rimettersi al primo posto in classifica aspettando le altre pretendenti allo scudetto. E’ anche la partita dell’ex: Inzaghi dopo la storia d’amore con la Lazio si presenta all’Olimpico abbracciando i colori nerazzurri. Dopo i primi minuti passati a cercare gli spazi giusti, la Lazio ci prova con Immobile, che la manda di poco fuori. Minuto numero 35, è ancora Lazio, che sente il profumo del gol: Zaccagni ci prova, Skriniar respinge. Ma i biancocelesti sono avvelenati; minuto numero 37, ci riprova Immobile, Handanovic respinge. Troppa Lazio per questa Inter. Al 40’, si sblocca finalmente il parziale: Felipe Anderson sfrutta un cioccolatino di Milinkovic-Savic e porta le aquile sull’1-0. Si va negli spogliatoi con gli umori totalmente differenti, si prospetta un secondo tempo di fuoco. Appena rientrati ci prova subito la Lazio con Immobile, ma ancora una volta Handanovic risponde presente. La legge del calcio è la seguente: ‘ad ogni gol sbagliato segue un gol segnato’ e l’Inter la segue alla lettera. Lautaro Martinez rimette il risultato in pari sfruttando la sponda di Dumfries. Ora i nerazzurri sono in fiducia, e ci riprovano con Dumfries ancora, che cerca il gol dopo l’assist: Provedel dice no. Seguono ritmi lenti e poco divertenti, ma la Lazio continua a fare la partita: Luis Alberto sale in cattedra al 75’ con un gol fantascientifico dal limite dell’area. L’Inter non ne ha più, la Lazio approfitta. Minuto numero 86, Pedro chiude i conti segnando il 3 a 1. Alla fine ci prova anche Immobile, ma Handanovic gli nega la gioia del gol. All’Olimpico è 3-1.

JUVENTUS-ROMA

Altro big match di questa giornata. La Juve cerca riscatto, la Roma conferme. La partita inizia, e dopo 77 secondi Dusan Vlahovic fa il vocione: una punizione perfetta battuta dal serbo sblocca il match, Rui Patricio immobile. La Juve sembra rinata. Minuto numero 15, Cuadrado impegna il portiere portoghese della Roma, con un destro violento che sbecca il palo. Al 25’ segna Locatelli, ma Irrati rivede le immagini al VAR e annulla la rete per fallo di mano di Vlahovic. La Juve infuriata continua a fare la partita. All’intervallo è 1-0. Si rientra in campo con ritmi lenti, pian piano la Juve allenta la presa e la Roma, con un colpo di reni di Dybala per Abraham, rimette la partita in parità; siamo al 69’. I bianconeri faticano, la squadra di Mourinho prova a beffarli con una zampata di Ibanez, salvata sulla linea da Milik. La partita finisce 1-1.

CREMONESE-TORINO

In contemporanea con Juve-Roma c’è Cremonese-Torino, un match da non sottovalutare per entrambe le formazioni: la Cremonese a caccia dei primi punti e il Toro che cerca di tenersi sui piani alti della classifica. La squadra di Juric sblocca subito, al 17’ minuto con Vlasic, conclusione che finisce in porta anche a causa dello sfortunato tocco di Bianchetti, che fa sbandare il portiere. La partita procede lenta, col Torino in pieno controllo, ma nei minuti finali c’è un botta e risposta pazzesco. 41’ Baez cerca di riportare la partita in equilibrio beffando i granata, ma la palla va fuori di pochissimo. Allora rispondono i ragazzi di Juric con Radonjic, che colpisce l’esterno della rete. Allo scadere del primo tempo è 0-1 Toro. Nella ripresa la squadra di Juric prova il colpo a freddo ancora con Radonjic, salvato da un incredibile riflesso di Radu, chiamato ancora in causa qualche minuto dopo con un bel salvataggio su Linetty. 65’, Radu non può nulla sul gol di Radonjic, che la insacca in rete. 0-2 Toro. Risponde la Cremonese con Dessers, ma Milinkovic-Savic la manda in angolo. Arriva però il gol dei padroni di casa, all’80’ con Sernicola, ora ci crede la Cremonese. Fino all’ultimo respiro ci prova con Dessers, ma la palla esce di pochissimo, con il portiere del Toro che ormai era battuto. Al Giovanni Zini di Cremona finisce 1-2.

SPEZIA-SASSUOLO

Gara importante del sabato sera, tra due squadre che nelle prossime partite saranno tutt’altro che favorite. Lo Spezia scende in campo con buon ritmo, creando il primo disturbo alla porta neroverde con Nzola, che la manda alta. Arriva al 25’ la risposta del Sassuolo con Kyriakopoulos che impegna Dragowski. 2 minuti più tardi i neroverdi la sbloccano con Frattesi, che beffa il portiere. Dura poco però il vantaggio del Sassuolo, perché al 30’ lo Spezia pareggia i conti con Bastoni, si scalda l’atmosfera. 47’, primo tempo che dura tantissimo, rigore per lo Spezia dopo un fallo di Ferrari, che aveva il gomito largo in area e ha colpito Hrisotv sul volto, facendogli perdere sangue. Rigore realizzato da Nzola, che porta la sua squadra a riposo sul 2-1. Nella ripresa ci pensa Pinamonti, al 50’, pareggia i conti. Tutto da rifare per lo Spezia. La partita procede lenta, con il Sassuolo che controlla e lo Spezia che ha fretta. Minuto 81, la troppa foga costa il secondo giallo ad Ekdal, che lascia i suoi compagni in 10 e salterà la trasferta contro la Juventus di mercoledì. Nei minuti finali il Sassuolo cerca disperatamente il gol con lo Spezia in 10. Prima con Rogerio, poi con Henrique, poi con Defrel. In tutte e tre le occasioni sempre presente Dragowski. Al Picco, finisce 2-2.

MILAN-BOLOGNA

A chiudere il sabato sera c’è  Milan-Bologna, una partita che serve a scattare in classifica e a tenere a bada le rivali. A scaldare i motori per primo è il Bologna, che si presenta alla corte di Maignan con Barrow, che la manda di poco alta. Messias risponde dopo un bell’assist del neo-acquisto de Ketelaere, blocca Skorupski. Ma il Milan non demorde, e al 21’ arriva il gol dell’uomo più atteso, protagonista dello scudetto vinto qualche mese fa: Rafael Leao. Ancora i rossoneri che accerchiano la porta del Bologna: Kalulu, Messias, Leao, tutti sbagliano l’ultimo tocco e i rossoblu respirano. Ci prova Arnautovic a pareggiare i conti, ma la palla è alta. Ancora doppia occasione per il Milan con Giroud prima e Leao dopo, ma la sfera non ne vuole sapere di entrare. Al Meazza è 1-0 allo scadere. Nella ripresa ci prova il Bologna, prima con Dominguez poi con Arnautovic, ma entrambi non riescono ad insaccare. Alla fine, minuto 58, Giroud fa il vocione e chiarisce i conti, 2-0. Qualche minuto più tardi il Bologna ci riprova con Sansone, che bacia il palo. Allora Calabria ribalta il fronte con una conclusione potente, ma laterale. Rimane là il Milan con Saelemaekers, che costringe Skorupski a mettere in angolo. Nei minuti finali continua l’assalto dei rossoneri, con Adli vicino al gol, negatogli da Skorupski e poi Calabria, che tira bene, ma sulla traiettoria incontra Giroud e la palla non arriva in rete. A San Siro finisce 2-0.

VERONA-ATALANTA

La terza giornata continua con Verona-Atalanta, un match chiave per i veneti per prendere qualche punto, e per i bergamaschi per iscriversi alla corsa delle big. Ci prova subito il Verona con Veloso al 5 minuto, palla che esce di pochissimo. I gialloblù ci riprovano con Lasagna, determinati a trovare il gol, ma anche questa conclusione esce di poco al lato. Negli ultimi minuti ancora il Verona con Ilic, che sbatte la conclusione fuori porta, poi l’Atalanta con Lookman, che costringe Montipò a rispondere. Il primo tempo finisce in pari, con i veneti che hanno però creato più occasioni. Nella ripresa ci prova subito l’Atalanta con Ederson, che però manda la palla al lato. Dopo pochi minuti, al 50’, arriva il gol della dea con una conclusione a fil di palo di Koopmeiners; impossibile da raggiungere per Montipò. L’Atalanta, galbanizzata dal gol, cerca il raddoppio con Ederson, ma il portiere del Verona glielo nega. Esce dalla propria metà campo il Verona, con una bella conclusione di Tameze, bloccata però da Musso. Allora ci prova Lazovic, che con una bella conclusione a giro sbecca la traversa, immobile il portiere Atalantino. La dea ci prova ancora, con Boga, ma Montipò non è d’accordo. Ederson prova a fare la voce grossa, ma manda la palla alta; Zortea ci prova, ma Montipò manda in angolo. Il Verona prova a riprendere in mano la partita con un bel cross di Lazovic, deviato da De Roon, che stava per beffare il suo portiere. Reagisce la dea con Toloi, ma ancora una volta Montipò risponde. Ederson ci prova, ma la manda alta. Sullo scadere il Verona prova la beffa, con Lazovic, Musso però mette fuori. Al Bentegodi è 0-1 per l’Atalanta.

SALERNITANA-SAMPDORIA

Un match importante nei piani bassi della classifica tra Salernitana e Samp. La squadra campana sblocca subito, al 7 minuto, con Dia, nulla può Audero. La rete è stata oggetto di studio da parte del VAR per un presunto fuorigioco dell’assistman Bonazzoli, ma il gol viene convalidato. La Salernitana ci prova ancora con uno schema su punizione di Candreva, Audero devia in angolo. I campani non risparmiano nessuno, al 16’ ecco il raddoppio con Bonazzoli. La Samp si affaccia in porta al 37’ con una triplice occasione del tridente Djuricic-Caputo-Leris, ma Sepe è reattivo e blocca tutti e 3. Il primo tempo termina con il controllo totale della Salernitana. La ripresa inizia col botto: 46’ gol annullato alla Salernitana per fuorigioco di Diaz, al 50’ però segna Vilhena, e sta volta è buono. 3-0. La partita è ormai indirizzata, ma la Salernitana spacca ancora una volta la porta, segnando il definitivo 4-0 al 76’ con Botheim. La partita finisce senza che la Samp si sia mai affacciata in porta. A Salerno è 4-0.

LECCE-EMPOLI

Altra partita interessante per cercare punti d’oro: Lecce-Empoli. Il Lecce ci prova subito con Strefezza, bloccato da Vicario. Risponde l’Empoli con Lammers, ma la manda alta. Arriva però il gol per i toscani, al 22’ sblocca Parisi. Al 35’ l’Empoli cerca il raddoppio con Stojanovic, ma Falcone mette in corner. Nei minuti finali, 40’, il Lecce segna il gol del pari, con Espeto. Nulla può Vicario. Si va negli spogliatoi sull’1-1. Nella ripresa l’Empoli ci prova con Baldanzi, che si fa ipnotizzare da Vicario e non riesce a batterlo. Il Lecce risponde subito con Banda, che manda la palla all’esterno della rete. Al 60’ Vicario diventa superman, con una parata pazzesca su Banda ancora. Al 75’ brivido per i toscani, con la rete annullata a Ceesay che aveva battuto Vicario, ma si trovava in fuorigioco. Dunque si rimane in parità fino alla fine della partita. Allo Stadio Via del Mare è 1-1.

FIORENTINA-NAPOLI

Super test per la squadra di Spalletti contro un’avversaria ostica, la Fiorentina. Match che il tecnico del Napoli sente molto sul piano personale, poiché era grande tifoso della Viola da bambino. Nei primi minuti, entrambe le squadre si studiano senza fretta, ma è la Fiorentina a creare la prima occasione sfruttando una palla persa di Kvara: Amrabat serve Sottil che calcia, Meret non la tiene, Bonaventura recupera la palla e non trova la porta di pochissimo dopo il tocco di Jovic. Al 42’ il Napoli segna la rete del vantaggio, con Osimhen, ma Marinelli annulla la rete per fuorigioco. La ripresa inizia col Napoli che ha fretta di fare punti. Subito un’occazione per Rrahmani, che non trova la porta. Ci prova allora Kvara con una pennellata sul secondo palo per Lozano, che la mette fuori. Risponde la Fiorentina con Barak che calcia di sinistro sul primo palo, non trovando la porta di pochissimo. Nei minuti finali il Napoli prova disperatamente l’assalto, ma Gollini para su Politano. Firenze, per i partenopei, si conferma maledetta. Al Franchi finisce 0-0.

Oggi è già tempo di quarta giornata, ma rivivere la terza e le sue emozioni non è affatto una cattiva idea. Di seguito la classifica aggiornata:

  1. NAPOLI (7 punti, 9 gol fatti, 2 subiti)
  2. MILAN (7 punti, 7 gol fatti, 3 subiti)
  3. LAZIO (7 punti, 5 gol fatti, 2 subiti)
  4. ATALANTA (7 punti, 4 gol fatti, 1 subito)
  5. TORINO (7 punti, 4 gol fatti, 2 subiti)
  6. ROMA (7 punti, 3 gol fatti, 1 subito)
  7. INTER (6 punti, 6 gol fatti, 4 subiti)
  8. JUVENTUS (5 punti, 4 gol fatti, 1 subito)
  9. FIORENTINA (5 punti, 3 gol fatti, 2 subiti)
  10. SALERNITANA (4 punti, 4 gol fatti, 1 subito)
  11. UDINESE (4 punti, 4 gol fatti, 5 subiti)
  12. SASSUOLO (4 punti, 4 gol fatti, 5 subiti)
  13. SPEZIA (4 punti, 3 gol fatti, 5 subiti)
  14. EMPOLI (2 punti, 1 gol fatto, 2 subiti)
  15. LECCE (1 punto, 2 gol fatti, 4 subiti)
  16. BOLOGNA (1 punto, 2 gol fatti, 5 subiti)
  17. VERONA (1 punto, 3 gol fatti, 7 subiti)
  18. SAMPDORIA (1 punto, 0 gol fatti, 6 subiti)
  19. CREMONESE (0 punti, 3 gol fatti, 6 subiti)
  20. MONZA (0 punti, 2 gol fatti, 8 subiti)