SECONDA GIORNATA DI SERIE A

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Il caldo torrido di questi giorni non ha fermato lo svolgersi della seconda giornata di Serie A, che ha rilasciato i primi verdetti su ambo i lati della classifica.

TORINO-LAZIO

La seconda giornata si apre con Torino-Lazio, importante test per entrambe le formazioni per confermare le rispettive vittorie della prima partita. Primo squillo del Toro al minuto numero 8, con Sanabria che tenta il tiro da fuori, terminato di lato. I biancocelesti rispondono con l’asse Zaccagni-Marusic, ma il portiere granata, Milinkovic, nega il gol. Poche emozioni nel primo tempo, molto equilibrio, 0-0 all’intervallo. Durante la ripresa, Immobile prova a fare la voce grossa, ma trova l’opposizione di Milinkovic, che si fa trovare pronto anche in altre tre occasioni, di cui una procurata dal fratello Sergej, centrocampista della Lazio. La partita termina 0-0, parità in un match in cui l’equilibrio è stato padrone.

UDINESE-SALERNITANA

In contemporanea con Torino-Lazio, ecco scendere in campo Udinese e Salernitana, a caccia di punti. La partita si rivela subito dura da gestire per l’arbitro Aureliano, che al minuto numero 4 assegna un calcio di rigore per fallo di mano sul cross di Pereyra, ma viene chiamato al VAR e rettifica la sua decisione. La Salernitana risponde con Bonazzoli, ma trova l’opposizione di Silvestri, così come avverrà qualche minuto dopo, con lo stop del portiere dell’Udinese su Fazio. Ci riprovano i bianconeri con Pereyra e Deulofeu, ma Sepe nega loro il gol; Deulofeu ancora qualche minuto dopo tenta il tiro da fuori, deviato sul palo da Fazio. L’Udinese rimane in 10, con l’espulsione di Perez, e subisce ancora di più l’avanzata dei campani. Finisce qui un primo tempo divertente, di buon calcio. Il secondo tempo vede due occasioni importanti per la Salernitana, respinte ancora da Silvestri, senza ombra di dubbio uomo chiave del match. Il risultato finale grazia i friulani; 0-0.

INTER-SPEZIA

Il sabato sera di calcio è servito, con Inter-Spezia. La prima a San Siro, che celebra il ritorno del bomber Romelo Lukaku. Già dai primi minuti il match sembra indirizzato verso i colori nerazzurri: 9’, Dumfries colpisce di testa, Dragowski ci mette una pezza. Lo Spezia non contiene la furia interista, che ci riprova con Lautaro al 31’ che però la manda fuori. Al 35’ non sbaglia il Toro, su assist di Lukaku. E’ 1-0. Dumfries, Lukaku, Lautaro, tutti e 3 ci riprovano prima della fine del primo tempo, Dragowski salva. Si va all’intervallo sull’1-0, ma la musica nella ripresa è la stessa. Subito, al 52’, ci pensa Calhanoglu; 2-0. Al 71’ lo Spezia tenta un timido accenno nell’area di rigore interista, sprecando con Strelec, impreciso. All’82’, però, Correa mette la firma sulla vittoria. A San Siro, finisce 3-0.

SASSUOLO-LECCE

Il Sassuolo cerca riscatto, ma dovrà puntare una squadra solida, come il Lecce. Berardi prende in mano le redini della sua squadra, costruendo la prima occasione per i neroverdi, con una palla che termina di poco fuori la porta di Falcone. Lecce che risponde con Ceesay, che ruba una palla velenosa a Ferrari, salva tutto Erlic deviando in angolo. Al 39’ arriva il gol capolavoro di Domenico Berardi, con una girata di prima sugli sviluppi di corner. Poco dopo, Pinamonti prova a mandare la sua squadra a riposo sul 2-0, trovando l’opposizione di Falcone. La ripresa è povera di occasioni, con il Lecce che ci prova, ma trova davanti a sé un Sassuolo tutto sulla difensiva; al Mapei Stadium, finisce 1-0.

NAPOLI-MONZA

Big match per i brianzoli, che cercano di fermare un Napoli straripante. Dai primi minuti, il Napoli concede ai propri tifosi i sogni scudetto: palla larga di Lozano, traversa di Kim, parata di Carboni su Anguissa, opposizione di Di Gregorio su Osimhen. Al 35’, Kvara si presenta ai tifosi partenopei timbrando il cartellino. 1-0. Ancora Kvara, che serve Osimhen, palla alta. Si fa poi perdonare, Victor Osimhen, segnando il 2-0 prima dell’intervallo. Nella ripresa il Napoli completa l’opera, ancora con Kvaratskhelia, che fa doppietta, 3-0. I brianzoli ci provano con Petagna, ma il gol viene annullato per fallo su Rrahmani. Il Monza ci riprova al minuto 86, Meret si fa trovare pronto. Finisce l’opera Kim, segnando il definitivo 4-0.

EMPOLI-FIORENTINA

Primo derby della stagione, derby toscano, molto sentito da entrambe le formazioni. Subito l’Empoli prova con Lammers, bloccato da Gollini. Risponde la Fiorentina con Ikone, Vicario devia in corner. Prima dello scadere ci prova l’Empoli, ma Destro la manda fuori. Nel corso della ripresa problemi muscolari per l’arbitro Marchetti, al suo posto il quarto uomo Sacchi. Una grande ingenuità di Luperto richiama l’attenzione del VAR, che invita il direttore di gara ad estrarre il rosso; Empoli in 10. All’ultimo respiro la Fiorentina tenta il tiro da fuori con Mandragora, ma risponde Vicario. Il derby finisce 0-0.

BOLOGNA-VERONA

Il Dall’Ara ospita una partita velenosa, in cui ambo le formazioni devono dimostrare qualcosa in più rispetto alla prima giornata. Il Verona prova il colpo-sorpresa, con Henry, palla sulla linea di porta, respinta in angolo. Passato lo spavento, il Bologna organizza la reazione, che arriva con Arnautovic, che la manda alta sopra la traversa. Pochi minuti dopo, l’austriaco si fa perdonare, segnando il momentaneo 1-0. La reazione del Verona non si fa attendere, e prima dello scadere Henry pareggia i conti. Il Bologna non ci sta e segna con Orsolini, gol annullato dal VAR per fuorigioco. Durante il recupero si presenta il Verona con Ilic davanti a Skorupski, che con grande agilità la manda sopra la traversa. Ancora il Bologna che risponde, botta e risposta clamoroso nel finale, Orsolini stampa la palla sull’incrocio dei pali, graziato Montipò. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa ci prova il Verona, ma Tameze si divora il gol del sorpasso. E’ un ruota a ruota infuocato che continua fino agli ultimi istanti. La partita, però, non si sblocca. 1-1 al Dall’Ara.

ATALANTA-MILAN

Big match in serata. L’Atalanta sfida il Milan a Bergamo, davanti a tifosi che vogliono vedere una dea vogliosa di vittoria. L’atmosfera bollente stuzzica il Milan, che si divora il gol con Messias; palla di poco al lato. L’Atalanta non ci sta, risponde presente con Malinovskiy, che manda un bacio alle voci di mercato e segna l’1-0. Il primo tempo finisce col vantaggio nerazzurro, ma i campioni d’Italia reagiscono d’orgoglio. Kalulu colpisce di testa, mandando di poco fuori la conclusione. Risponde la dea con Hateboer, palla fuori. Botta e risposta che continua con Leao, che stampa la conclusione sul palo nonostante Musso fosse già battuto. Ancora Atalanta, ritmi incandescenti: Pasalic costringe Maignan ad una parata plastica. Allora ritorna il Milan, come una partita a tennis da una metà all’altra, Tonali sfida Musso, che risponde. Ora è il Milan a forzare le conclusioni. Bennacer dalla distanza, ancora Musso. Poi però arriva, inevitabile, il gol del pari. Ancora Bennacer, ma stavolta Musso non può nulla. 1-1. Il Milan sfrutta l’enfasi, prova il sorpasso con Origi, murato da Djimsiti. Big match che finisce in parità: 1-1 a Bergamo.

ROMA-CREMONESE

Nel tardo pomeriggio di lunedì, la Roma di Mourinho sfida un’agguerrita Cremonese, in una famelica ricerca di punti preziosi, soprattutto in vista delle prossime giornate alquanto intense. Ci prova subito la Roma, con il trio Zaniolo-Abraham-Pellegrini, ma un super Radu nega loro il gol. Pochi minuti dopo i giallorossi falliscono la seconda chance, sempre con Abraham che spinge fuori un cross perfetto di Dybala. La Joya, affiancata da Zaniolo, continua ad assaltare Radu, che fa altre due belle parate. Esce finalmente anche la Cremonese, con Valeri che manca la palla e una rovesciata di Dessers fuori di pochissimo. Poco prima del 45’, Zaniolo è costretto a lasciare il campo in barella, per lui un problema alla spalla. Finisce un primo tempo interessante e ricco di occasioni. Nel secondo tempo la Cremonese tenta di non farsi sopraffare e stampa la traversa con Dessers. El Shaarawy risponde servendo a Dybala l’assist perfetto, che però la Joya spreca. Ancora 0-0. Nuovamente, la Cremonese si presenta in area, con un’altra rovesciata che Dessers manda fuori di poco. Stavolta la Roma risponde bene: ci pensa Smalling, con una schiacciata di testa perfetta sul corner di Pellegrini; all’Olimpico è 1-0. La Cremonese non si arrende, con una gran botta di Lochoshvill, ma Rui Patricio c’è. La Roma tenta poi il 2-0 con Abraham, ma ancora una volta Radu interviene. All’ultimo respiro la Cremonese tenta di beffare la lupa, con un tiro al volo di Pickel, che manca però l’appuntamento con la porta. La prima della Roma davanti ai suoi tifosi finisce 1-0.

SAMPDORIA-JUVENTUS

Ultima partita della seconda giornata, Sampdoria-Juve, molto importante. La Samp ha più fiato, da subito sfiora il gol con Leris che spacca la retroguardia bianconera, con Perin costretto a fare gli straordinari per parare. Risponde la Juve, su un errore di Augello, Cuadrado approfitta, ma la spara troppo forte, e il portiere blucerchiato riesce a parare. Ancora una volta la Samp risponde con un corner di Sabiri, che Vlahovic devia nuovamente in angolo sfiorando l’autorete. Il botta e risposta continua con Kostic, che si inventa una conclusione a giro sporcata da Ferrari che Audero riesce a togliere dal sette. Ci prova ancora la Juve con Rabiot, che calcia di prima su cross di Kostic, blocca il portiere doriano. Il primo tempo, molto bilanciato, si chiude sullo 0-0. Nella ripresa ci prova la Juve con Vlahovic, ma la palla finisce al lato. Allora la doria riparte con Leris, che a sua volta manda a lato la conclusione. Al 65’ segna la Juventus con Rabiot, gol poi annullato dal VAR per la posizione irregolare di Vlahovic. Nei minuti finali è assalto Juve, con Rovella che accarezza la traversa. Ma la Samp tenta la beffa con l’ex, Quagliarella, che sfiora il palo. All’ultimo respiro Kostic sfiora la rete, negata dal miracolo di Audero. Al Marassi di Genova, è 0-0.

Questa giornata, avvincente e molto interessante, ha affermato a voce squillante che sarà un campionato molto denso, non solo per le date ravvicinate. Di seguito la classifica provvisoria.

  1. NAPOLI (6 punti, 9 gol fatti, 2 subiti)
  2. INTER (6 punti, 5 gol fatti, 1 subito)
  3. ROMA (6 punti, 2 gol fatti, 0 subiti)
  4. JUVENTUS (4 punti, 3 gol fatti, 0 subiti)
  5. MILAN (4 punti, 5 gol fatti, 3 subiti)
  6. ATALANTA (4 punti, 3 gol fatti, 1 subito)
  7. FIORENTINA (4 punti, 3 gol fatti 1 subito)
  8. LAZIO (4 punti, 2 gol fatti, 1 subito)
  9. TORINO (4 punti, 2 gol fatti, 1 subito)
  10. SASSUOLO (3 punti, 1 gol fatto, 3 subiti)
  11. SPEZIA (3 punti, 1 gol fatto, 3 subiti)
  12. BOLOGNA (1 punto, 2 gol fatti, 3 subiti)
  13. EMPOLI (1 punto, 0 gol fatti, 1 subito)
  14. SALERNITANA (1 punto, 0 gol fatti, 1 subito)
  15. UDINESE (1 punto, 2 gol fatti, 4 subiti)
  16. SAMPDORIA (1 punto, 0 gol fatti, 2 subiti)
  17. VERONA (1 punto, 3 gol fatti, 6 subiti)
  18. CREMONESE (0 punti, 2 gol fatti, 4 subiti)
  19. LECCE (0 punti, 1 gol fatto, 3 subiti)
  20. MONZA (0 punti, 1 gol fatto, 6 subiti)