RINASCIMENTO AZZURRO

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13 novembre 2017. Italia-Svezia, qualificazioni ai mondiali del 2018

In un modesto 0-0 la Nazionale Italiana abbandona il sogno dei mondiali: rimane in patria a mangiarsi le mani in un turbine di dispiacere, rabbia e delusione. Nell’aria pesante di quella notte di Novembre, i gladiatori azzurri non immaginano quanto accadrà in un futuro non molto lontano, ma una cosa è certa: arriverà la gloria.

14 maggio 2018

Finisce l’era di Ventura alla guida della Nazionale Italiana. A sostituirlo viene chiamato Roberto Mancini, detto Il Mancio, classe 1964, ex giocatore di Bologna, Sampdoria, Lazio e Leicester City. Al tecnico marchigiano viene assegnato non solo il compito di allenare i ragazzi, ma anche quello di riformare il gruppo squadra e di provvedere all’inserimento dei giocatori più giovani tra i guerrieri di sempre. Insomma, non propriamente una passeggiata il lavoro del mister.

7 settembre 2018

Iniziano le gare del primo turno della Nations League. I ragazzi di Mancini partono a rilento, incassando un pareggio contro la Polonia e una sconfitta contro il Portogallo. Al ritorno delle rispettive partite la musica inizia a cambiare, e l’Italia batte la formazione polacca; contro il Portogallo di CR7, però, non si va oltre il pari.

23 marzo 2019

Qualificazioni per EURO 2020, l’Italia inizia il suo cammino con una vittoria, battendo per 2 a 0 la Finlandia. La nostra Nazionale si trasforma. Non ci sono più sconfitte, Mancini incassa solo vittorie e pareggi. E’ record di risultati utili consecutivi, ben 33. L’ultima sconfitta è quella targata Portogallo che abbiamo menzionato prima.

8 marzo 2020. STOP

L’8 marzo 2020 il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con un DPCM annuncia un lockdown totale per l’Italia, Il Covid 19 diventa una pandemia, nessuno è al sicuro. Tutte le attività sono bloccate, calcio incluso. L’Italia cala nell’oblio di un silenzio surreale. Quando a giugno si potrà ricominciare a lavorare, gli stadi chiudono i battenti al pubblico. Si gioca in un silenzio agghiacciante.

11 luglio 2021. Italia-Inghilterra, finale di EURO 2020

Il clima è teso, Wembley è lo sfondo della finale di EURO 2020. Gli 11 del Mancio si preparano a scendere in campo, tra eroi storici, come Bonucci e Chiellini, e nuove stelle, come Barella e Chiesa. L’intera nazione è col fiato sospeso. Si va ai rigori. Il cuore batte all’impazzata, in quel momento si torna indietro di 4 anni, a quell’Italia-Svezia e alla qualificazione ai mondiali mancata. La pandemia da Covid-19 non ha impedito a 6619 tifosi italiani di sostenere gli Azzurri. Il respiro si ferma, il battito accelera. La vittoria è nelle mani di un giovane e talentuoso portiere, erede di Buffon: Donnarumma. Saka calcia, Gigio para. E’ finita. L’Italia vince la coppa, vince a Wembley. Una nazione intera scende in piazza per omaggiare gli eroi di Mancini. Per una notte spariscono tutti i problemi, ci si dimentica anche della pandemia che ha messo con le spalle al muro migliaia di persone.

 

Il lavoro del mister, dei ragazzi, dello staff, il supporto dell’intera nazione, ha permesso che l’Italia, come una fenice, rinascesse dalle proprie ceneri. Chissà, il prossimo anno racconteremo anche della vittoria ai mondiali? Lasciateci sognare. Quando ci si allaccia gli scarpini e si scende in campo non esistono pronostici, tutto può succedere. Magari, come in una fiaba, ci sarà il lieto fine.

 

Giulia Galante