QUINTA GIORNATA DI SERIE A

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Siamo già alla quinta giornata, i ritmi sono altissimi, si gioca ogni 3 giorni, le nostre squadre hanno iniziato a fare i primi bilanci di inizio campionato. Questo turno precede l’inizio delle Coppe Europee, con Milan, Inter, Napoli e Juve che giocheranno in Champions League, la Lazio e la Roma in Europa League e la Fiorentina torna in Europa dopo 6 anni giocando la Conference League. Insomma, date importanti.

FIORENTINA-JUVENTUS

Un match interessante, non solo per la rivalità tra le due squadre, ma anche per l’inizio di campionato di entrambe. La Juve parte meglio e sblocca con Milik, al 9’, poi però esce fuori la Fiorentina con un gran numero di occasioni. Al 10’ Kouamè impatta di testa, Perin blocca. Qualche minuto più tardi Maleh calcia di potenza sul primo palo, Bremer salva. Al 25’ Dodò prova a sorprendere Perin: dopo la prima conclusione rimpallata, il portiere bianconero salva sul secondo tentativo. Da questo recupero parte il contropiede della Juventus con McKennie che si divora il gol del 2-0 mettendo in area un cross da un’ottima posizione, Kostic trova l’angolo. Dal corner, gestito male dai bianconeri, ecco la ripartenza fatale, gestita in tandem da Sottil e Kouamè, che conclude e buca Perin. 29’, 1-1. Sullo scadere del primo tempo, un braccio largo di Paredes costa il rigore a favore della Fiorentina; Perin però salva tutto su un tiro poco angolato di Jovic. Si va negli spogliatoi sull’1-1. Nel secondo tempo, la Juve scende in campo con un assetto difensivo. Poche occasioni per la Fiorentina, i bianconeri non impegnano più Terracciano. Al 47’ la Fiorentina prova il colpo a freddo, ma il tiro di Barak prende Danilo in pieno. Al 65’ Jovic stacca di testa sul traversone di Biraghi, palla fuori. Minuto 87’, Amrabat calcia con potenza da fuori area, Perin è costretto a fare una parata plastica per mandarla in angolo. Al Franchi è 1-1.

MILAN-INTER

Primo derby di Milano della stagione, che vede scontrarsi due tra le squadre più in forma della Serie A. Ci provano subito i nerazzurri con Brozovic, che trova una deviazione sul tiro e guadagna corner. Fa il primo squillo anche il Milan con il destro a giro di Leao, accompagnato in angolo dalle mani di Handanovic. Al 21’, l’Inter sblocca con Brozovic; il vantaggio dura poco, perché al 28’ il Milan recupera il parziale con Leao. Ora il Milan sembra averne di più, ci prova con Giroud, che la manda fuori, e con il sinistro da fuori di Hernandez, anche questo finito alto. All’intervallo è 1-1. Nella ripresa, il Milan ne ha di più. Al 54’ Giroud si conferma marcatore nei derby. Subito dopo, al 60’, ancora Leao firma il terzo gol rossonero, San Siro esplode. L’Inter si riavvicina, al 67’, con la rete di Dzeko, e, galvanizzato dal gol, impegna più volte l’estremo difensore rossonero: Lautaro stacca, Maignan si oppone in tuffo. Ancora Inter, con Dzeko che tira da fuori, il portiere del Milan respinge con il piede. Ci prova allora Calhanoglu con un destro da fuori area, ma Maignan si allunga e gli risponde. All’ultimo respiro, l’Inter prova la beffa, con un tiro al volo di Mkhitaryan, che finisce fuori. Il primo derby, a San Siro, finisce 3-2 per il Milan.

LAZIO-NAPOLI

L’affascinante sabato di calcio si conclude con un’altra sfida tra due squadre molto in forma, Lazio e Napoli. Sbloccano subito i biancocelesti con Zaccagni, al 4 minuto. Il Napoli risponde con Zielinski, chiuso da Milinkovic-Savic. Su una palla persa proprio da Sergej si sviluppa un altro attacco del Napoli, con Kvaratskhelia che esplode il tiro da fuori, bloccato da Provedel. Ci riprova Kvara, con un tiro dalla trequarti, che sbecca il palo. Al 38’ arriva il gol partenopeo, sugli sviluppi di un corner, Kim schiaccia di testa, Provedel ci arriva, ma la palla aveva già passato la linea, vibra l’orologio dell’arbitro, è 1-1. Alla fine del primo tempo, persiste il pareggio. Nella ripresa, il Napoli cerca la vittoria, subito Provedel salva i suoi su un colpo di testa di Zielinski. Al 50’, Osimhen stampa ancora il palo. Ancora Napoli con Kvara, che tira di potenza, ma sfiora la traversa. Al 61’ arriva il gol del Napoli, con Kvaratskhelia, su cross di Anguissa. Osimhen cerca di allungare il parziale, ma Provedel salva e mette in angolo. Nei minuti finali, il Napoli prova a tenere lontana la Lazio dalla porta di Meret, ma Osimhen sbaglia ancora. Al 91’, la Lazio prova la beffa con Pedro, ma il suo tiro dalla distanza finisce fuori. All’Olimpico è 1-2.

CREMONESE-SASSUOLO

Un match importante per entrambe, che cercano la vittoria. Ci prova subito il Sassuolo con Pinamonti, che anticipa Chiriches, palla fuori di poco. La Cremonese risponde con Zanimacchia, il quale conclude verso la porta con un destro rasoterra velenoso, che però si spegne sul fondo. Al 33’ la Cremonese sblocca con Escalante, ma l’assistente dell’arbitro aveva alzato la bandierina per la posizione irregolare del centrocampista; il VAR conferma l’offside. Dopo questo squillo, il Sassuolo risponde con Kyriakopoulos, respinto però da Radu. All’ultimo respiro del primo tempo, Maxime Lopez si divora il gol del vantaggio. Nella ripresa, si rimane sempre in estrema parità, con occasioni da entrambe le parti. Kyriakopoulos al 49’ strozza troppo il destro, che finisce fuori dalla porta di Radu. Risponde la Cremonese con Dessers, che colpisce l’esterno della rete. Il Sassuolo al 51’ la sblocca con Pinamonti, ma anche in questo caso si alza la bandierina dell’assistente, e si rimane sullo 0-0. Al 67’ ancora il Sassuolo con Laurientè, che piazza il destro sul primo palo, bravissimo Radu nella respinta. Non si sblocca il parziale, al Giovanni Zini è 0-0.

SPEZIA-BOLOGNA

Il Bologna cerca la vittoria, lo Spezia il riscatto. La sbloccano subito i rossoblù con Arnautovic al sesto minuto di gioco. Risponde lo Spezia con Kovalenko che però la manda fuori. Ancora lo Spezia con Nzola, bloccato da Skorupski. Gli aquilotti continuano l’assalto con Hristov che sugli sviluppi di corner prova il sinistro al volo, respinto dalla difesa del Bologna. Arriva però il gol dello Spezia, all’ultimo minuto del primo tempo, pareggia Bastoni. Nella ripresa, una sfortunata deviazione di Schouten beffa il suo stesso portiere, e lo Spezia si ritrova avanti. Il Bologna non ci sta, reagisce con Arnautovic, al minuto numero 64, che pareggia ancora una volta i conti. La partita si sposta verso il Bologna, che ha un altro paio di occasioni che non riesce a concretizzare. Alla fine della gara, al Picco è 2-2.

HELLAS VERONA-SAMPDORIA

Il Verona cerca la prima vittoria, la Samp vuole confermarsi. Dopo i primi minuti di studio, la Samp crea la prima occasione con Caputo, bloccato da Montipò. Si alternano momenti di controllo e altri di ritmo elevato, ma il gol arriva al 40’, ed è della Sampdoria, sempre con Ciccio Caputo. La partita si accende. Al 44’, il colpo di testa di Henry sbatte sulla traversa, poi colpisce la schiena di Audero e finisce in porta. Samp beffata, il Verona pareggia i conti. Nei minuti di recupero, il Verona segna il 2-1, con Doig, e va negli spogliatoi in vantaggio. Nella ripresa, l’Hellas prova ad allungare, ancora con Doig, bloccato da Audero. Ci riprovano i gialloblù con Lasagna, che una volta saltato Audero in dribbling si divora il 3-1. La Sampdoria non ne ha più. Al 74’ Lazovic chiama ancora una volta alla respinta Audero, che risulta determinante. Nei minuti finali si accende la gara, con una doppia occasione per il Verona. Veloso non concretizza, ci prova Doig, ma ancora una volta Audero c’è. La Samp prova a rispondere con Gabbiadini che piazza il mancino, mancando la porta. Amcora il Verona con Lazovic, e ancora una volta Audero risponde. Al 90’, la Samp prova la beffa con Caputo, che colpisce l’esterno della rete. Al Bentegodi finisce 2-1.

UDINESE-ROMA

La Roma vuole allungare la sua classifica, ma deve superare l’Udinese, squadra ostica per antonomasia. Ci provano subito i giallorossi con Dybala al primo minuto, sinistro che va al limite. L’Udinese però risponde con Udogie, che è più preciso dell’argentino e segna l’1-0. La Roma reagisce ancora con Dybala, stavolta bloccato da Silvestri. Il primo tempo finisce con il risultato in bilico, e la Roma che ha voglia di ribaltarlo. La ripresa si mette male per i giallorossi, con l’Udinese che raddoppia al 56’ con Samardzic. Al 60’, la Roma stampa il palo con Mancini, sugli sviluppi di un battuto da Dybala. L’Udinese continua a dimostrarsi più preciso, e al 75’ segna il 3-0 con Pereyra. All’80’ i bianconeri hanno l’occasione del 4-0 con Makengo, pallone che si spegne però sul fondo. All’82’ i friulani non sbagliano, e segnano il 4-0 con Lovric. La partita della Dacia Arena finisce 4-0.

MONZA-ATALANTA

Il Monza è ancora a caccia dei primi punti in Serie A, mentre l’Atalanta vuole la vittoria per salire al primo posto in classifica da sola. Ci provano subito i brianzoli con un tiro di prima intenzione di Caprari respinto da Musso. Ancora il Monza con Sensi, Musso è costretto a rifugiarsi in corner. La dea ci prova con Malinovskyi, che calcia al volo di sinistro, ma la conclusione si spegne sul fondo. Ancora l’Atalanta allo scadere del primo tempo con Toloi, che sugli sviluppi di corner, la schiaccia di testa, ma trova l’opposizione di Caldirola. La prima metà di partita finisce in parità. La ripresa inizia con l’Atalanta che spinge per il gol. Hojlund da posizione defilata se la sposta col mancino e calcia, trovando la deviazione di Marì che accompagna la conclusione sul palo esterno. La dea non molla, Koopmeiners incrocia col sinistro, ma Di Gregorio si fa trovare pronto. Al 57’, la retroguardia brianzola cede, l’Atalanta la sblocca con Hojlund. Al 65’, una sfortunata deviazione di Marlon consegna il doppio vantaggio ai bergamaschi. Il Monza ci prova con Colpani, che però la manda fuori di poco. Nei minuti finali, la dea ha l’occasione per triplicare il vantaggio, ma Scalvini trova l’opposizione di un grande Di Gregorio che la manda in angolo. Al Brianteo è 0-2.

SALERNITANA-EMPOLI

Partita molto bella da vedere, tra due squadre in forma che cercano vittorie. Ci prova subito l’Empoli con Lammers, ma Sepe blocca. Ancora l’Empoli con Pjaca per Lammers, che però non riesce a concludere. Al 31’ arriva il gol dei toscani con Satriano. La Salernitana però c’è e risponde con Vilhena, il cui tiro viene deviato in corner. Al 39’ la squadra campana riporta in parità la partita con la rete di Mazzocchi. Il primo tempo finisce 1-1. Nella ripresa ci prova subito la Salernitana con un cross di Candreva ribattuto da Vicario, e Mazzocchi che spreca calciando alto. Al 61’ arriva il gol del sorpasso per la Salernitana, ancora con Dia. I campani provano il 3-1 con Piatek, bloccato da Vicario. L’Empoli recupera all’81’ con Lammers e riporta il risultato in parità. Al 93’ l’Empoli prova la beffa con un contropiede micidiale, sprecato da Ekong. All’Arechi finisce 2-2.

TORINO-LECCE

Il Toro vuole la vittoria, e ci prova subito con Pellegri, respinto da Falcone. Il Lecce risponde con una punizione potente di Bistrovic che Milinkovic-Savic non controlla, ma Gallo sul tap-in manda alto. Ancora il Lecce con Banda che calcia sul primo palo, attento Milinkovic-Savic. I pugliesi continuano a macinare occasioni, stavolta con Tuia sugli sviluppi da corner, ma ancora una volta Milinkovic-Savic si fa trovare pronto. Il Toro prova a respirare, con Ilkhan che rientra sul destro e calcia di potenza, la conclusione sfiora il sette.  Al 40’, arriva il gol del Toro, con Vlasic. Il primo tempo si conclude 1-0. Nella ripresa il Lecce ci prova con Oudin, bloccato sul primo palo da Rodriguez. Il Toro risponde con Lazaro che, da posizione ottima, sfiora il sette. Ancora un’occasione per il Toro, con Pellegri che non arriva per pochi centimetri sul pallone indirizzato verso la porta di Falcone. Al 71’ Pellegri raddoppia, ma si alza la bandierina del guardalinee; fuorigioco confermato dal VAR. Negli ultimi minuti, il Toro ci riprova con Vojvoda che non trova la deviazione. Allo Stadio Olimpico Grande Torino finisce 1-0.

Una quinta giornata che anticipa le coppe europee, e che vede l’Atalanta prendere la vetta della classifica in solitaria. Tante sorprese, tante belle giocate, e un ottimo calcio che ci fa ben sperare per i campi internazionali. Di seguito la classifica aggiornata.

  1. ATALANTA (13 punti, 9 gol fatti, 2 subiti)
  2. NAPOLI (11 punti, 12 gol fatti, 4 subiti)
  3. MILAN (11 punti, 10 gol fatti, 5 subiti)
  4. UDINESE (10 punti, 9 gol fatti, 5 subiti)
  5. ROMA (10 punti, 6 gol fatti, 5 subiti)
  6. TORINO (10 punti, 6 gol fatti, 5 subiti)
  7. JUVENTUS (9 punti, 7 gol fatti, 2 subiti)
  8. INTER (9 punti, 11 gol fatti, 8 subiti)
  9. LAZIO (8 punti, 7 gol fatti, 5 subiti)
  10. SALERNITANA (6 punti, 7 gol fatti, 4 subiti)
  11. FIORENTINA (6 punti, 4 gol fatti, 4 subiti)
  12. SASSUOLO (6 punti, 3 gol fatti, 5 subiti)
  13. VERONA (5 punti, 6 gol fatti, 9 subiti)
  14. SPEZIA (5 punti, 5 gol fatti, 9 subiti)
  15. EMPOLI (4 punti, 4 gol fatti, 5 subiti)
  16. BOLOGNA (3 punti, 5 gol fatti, 8 subiti)
  17. LECCE (2 punti, 3 gol fatti, 6 subiti)
  18. SAMPDORIA (2 punti, 2 gol fatti, 9 subiti)
  19. CREMONESE (1 punto, 4 gol fatti, 9 subiti)
  20. MONZA (0 punti, 2 gol fatti, 13 subiti)