QUARTA GIORNATA DI SERIE A

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E’ iniziato il tour de force che vedrà protagonista le nostre squadre, impegnate tra Serie A e Coppe Europee, e che finirà il 18 di Settembre per lasciare il posto agli impegni delle nazionali. Riprenderà poi il 1 Ottobre e si bloccherà con l’inizio dei Mondiali previsto il 20 Novembre in Qatar. Siamo alla quarta giornata, la stagione inizia ad entrare nel vivo.

SASSUOLO-MILAN

Gara ostica per i campioni d’Italia, contro un Sassuolo che in più di qualche occasione ha saputo dire la sua, ma che porta con sé i ricordi della vittoria dello scudetto a Maggio. Il Milan la affronta da campione, provando subito a fare la voce grossa con Leao, che però la manda fuori. Qualche minuto dopo ci riprova il portoghese, ma sfiora il sette ed esce. Allora Diaz prende l’iniziativa, ma anche stavolta la sfera esce. Al 21’ doccia gelata per il Milan, che regala un rigore al Sassuolo per fallo di Florenzi su Kyriakopoulos, ma Berardi calcia con poca precisione e Maignan para. Dunque si rimane sullo 0-0, che però non sta bene al Sassuolo, che ci riprova con Frattesi, che la spedisce alta. I neroverdi prendono fiducia e ci riprovano con Kyriakopoulos che calcia al volo su una respinta sbagliata da Florenzi, palla alta. Il Milan riorganizza le idee e parte in contropiede con Giroud che si divora lo 0-1. L’ultima occasione del primo tempo è per il Sassuolo ancora con Frattesi, bloccato da Maignan. Nella ripresa ci riprova il Sassuolo con il diagonale secco di Thorstvedt, bloccato dal portiere del Milan. La partita prosegue a ritmi lenti, col Sassuolo che perde fantasia con l’infortunio di Berardi. Al 66’ ecco un’occasione per il Milan, ma Giroud manca l’appuntamento col pallone. E’ assedio totale dei campioni d’Italia. Al 70’ Leao sbaglia un gol già fatto, permettendo ad Erlic di mettere la palla in angolo. Sugli sviluppi del corner arriva un’altra occasione per Leao, respinta dalla difesa del Sassuolo. Nei minuti finali il Milan cerca il gol dell’orgoglio, ancora con Leao, ma Consigli si oppone. Al Mapei finisce 0-0.

INTER-CREMONESE

Dopo lo stop del Milan, l’Inter prova di entrare in clima derby con una vittoria, ma deve prima superare l’ostacolo Cremonese. La squadra di Inzaghi cerca riscatto dopo la brutta partita con la Lazio, e inizia subito con Dimarco che sfiora il gol tirando una bella punizione che termina di poco alla sinistra del palo di Radu, ex della gara. Dopo poco, al 12’, arriva il gol nerazzurro, con Correa che sfrutta una respinta corta di Radu e segna un tap-in facile facile. I nerazzurri sono galvanizzati dal gol e cercano subito il raddoppio con Chalanoglu, che la manda fuori di pochissimo. Al 38’ Barella sale in cattedra e segna un gol pazzesco per il 2-0 interista. Si chiude il primo tempo con i nerazzurri in pieno controllo, e la Cremonese che non li contiene. Nella ripresa ci prova la squadra ospite, con Aiwu che stacca sopra la testa di Dimarco, ma la manda di poco fuori. Ora la Cremonese ha grinta, e ci riprova con la cavalcata di Okereke sulla fascia che prova a servire Dessers, il quale cerca l’eurogol di rovesciata, che però non riesce. L’Inter non ci sta, riprende il controllo e ha una triplice occasione con il trio Dumfries-Dzeko-Lautaro, ma l’argentino calcia alto. Alla fine però arriva il gol del numero 10 interista, minuto numero 76, Lautaro fa 3-0. Al 90’ la Cremonese sporca la differenza reti dell’Inter, segnando il 3-1 con Okereke. A San Siro è 3-1, si pensa al derby.

ROMA-MONZA

La Roma cerca di rimanere iscritta alla corsa delle grandi, ma per farlo deve cercare punti contro il Monza di Berlusconi. Dopo i primi minuti di studio, arriva il vantaggio giallorosso, con il primo bel gol di Dybala al 18’ davanti ai suoi tifosi. Il Monza subisce la Roma, che arriva ancora a far male con la Joya al 32’. Doppietta dopo circa 4 anni. Il primo tempo termina con i giallorossi in pieno controllo, e i brianzoli costretti a scappare indietro senza riuscire a riorganizzarsi. Nella ripresa la musica non cambia, con Abraham che vuole il gol, ma solo davanti al portiere sbaglia clamorosamente. Ci pensa però Ibañez, che al 61’ segna il 3-0 per la Roma. La prima occasione per il Monza arriva al minuto numero 82 con una traversa di Machin. La Roma risponde con il neo-acquisto Belotti, salvato da Di Gregorio. Pochi minuti dopo ci prova Spinazzola, ma ancora il portiere brianzolo mette in angolo. All’Olimpico finisce 3-0.

EMPOLI-VERONA

Gara importante per due squadre a caccia di punti. Dopo i primi minuti di studio reciproco, l’Empoli sblocca al 26’ con il giovane classe 2003 Baldanzi. L’entusiasmo del gol porta i padroni di casa a provarci ancora al 35’, sugli sviluppi di una punizione calciata da Stojanovic è arrivata la spizzata in area di Luperto, Montipò para. Il primo tempo finisce con un cambio forzato per l’Empoli, costretto a privarsi di Baldanzi. Nella ripresa il Verona inizia ad affacciarsi nell’area di rigore avversaria con una girata violenta di Lasagna, parata da Vicario. Arriva però il gol dei Veneti, al minuto numero 69, con Kallon che rimette tutto in pari. La partita termina senza ulteriori occasioni. Al Castellani è 1-1.

SAMPDORIA-LAZIO

La partita si ferma subito per l’infortunio di Felipe Anderson, entrano i sanitari della Lazio. Al 7’ minuto i biancocelesti ci provano con Milikovic-Savic, bloccato da Colley, che però regala palla a Cataldi che apre per Felipe Anderson, Audero tocca e mette in corner. Pochi minuti dopo una ripartenza fulminea della Lazio, ancora con Zaccagni-Anderson, ancora una volta il portiere della Samp salva. Poi però non può nulla sul bel tiro di Ciro Immobile. Al 21’ è 0-1 Lazio. I biancocelesti macinano occasioni, stavolta è un palo di Zaccagmi a far parlare. Al 29’ Aureliano viene chiamato dal VAR per l’all on field review per un possibile rigore per la Sampdoria. Il contatto su Quagliarella viene giudicato regolare, il gioco riprende. Al 39’ la Lazio si addormenta, Quagliarella prova ad incrociare, ma Provedel si supera. Sullo scadere, i biancocelesti ci provano con il triangolo tra Immobile e Zaccagni. Immobile prova a calciare, ma Murillo mette in angolo. Su questa occasione si chiude il primo tempo. Nella ripresa è la Doria a fare la partita. Al 61’ Rincon tira una sassata verso la porta difesa da Provedel, che si distende e mette in angolo. All’89’ la Lazio cerca il raddoppio, ma Audero si oppone a Basic. Al 92’ arriva il gol della Sampdoria, con Gabbiadini, che rimette tutto in parità. La Lazio prova a forzare la porta di Audero per cercare il gol vittoria sullo scadere, con Milinkovic-Savic che svetta di testa, ma la manda di poco al lato. Al Marassi, è 1-1.

UDINESE-FIORENTINA

Bella gara tra due formazioni pericolose allo stesso modo. Ci prova subito l’Udinese, sfruttando un errore di Martinez Quarta, Deulofeu la passa a Beto, che non controlla e la regala a Terracciano. Al 17’ arriva il gol dell’Udinese, con Beto che si fa perdonare. 10 minuti dopo Beto ancora prova la doppietta, ma Terracciano la manda in angolo. L’Udinese continua a creare, stavolta con Lovric, che la manda fuori. Ci riprovano con Udogie, che ostacolato dall’uscita di Terracciano non ha spazio per il tiro. Al 33’ la Fiorentina si affaccia nell’area di rigore bianconera, sugli sviluppi di un corner, Silvestri salva tutto respingendo un colpo di testa di Martinez Quarta, sul tap in, Saponara calcia alto e spreca l’1-1. Ancora la Viola con Cabal che la manda di poco fuori. Proteste per una gamba alta che, a detta dei ragazzi di Italiano, avrebbe disturbato la punta. Nei minuti finali Deulofeu ci prova, ma viene respinto. Ancora Lovric che tira un siluro dalla distanza, palla alta. Il primo tempo finisce sull’1-0. Nella ripresa ci prova la Fiorentina, con un colpo di testa di Igor che finisce fuori. Ritmi lenti e poche giocate, con l’Udinese che protegge il risultato, ma prova anche ad ampliarlo. Al 69’ ci prova Pereyra, ma calcia alto. Ancora all’82’ Deulofeu trova l’opposizione di Terracciano, che la manda in angolo. Nei minuti finali Success segna, ma il VAR lo annulla per fuorigioco. Allo Stadio Friuli finisce 1-0.

JUVENTUS-SPEZIA

La Juve cerca punti, contro una squadra forte e complicata da battere. I bianconeri si aggrappano a Vlahovic, che al 9’ replica il gol fantascientifico di punizione fatto contro la Roma. Subito 1-0. Al 16’, la Juve si addormenta, Gyasi segna, gol annullato per fuorigioco. Al 26’ Rabiot serve Vlahovic in profondità, Kiwior spazza in corner. Al 41’, una bella azione dello Spezia si conclude con Nzola che prova a tirare, ma Bremer spazza. Il primo tempo finisce 1-0 per la Juve. Nella ripresa, i bianconeri provano a raddoppiare il vantaggio, memori di quanto successo contro la Roma, ma Vlahovic viene bloccato da Dragowski. Al minuto numero 81, illumina Di Maria, Danilo raccoglie l’assist e sbaglia clamorosamente davanti al portiere. Al 92’ arriva però il gol della Juve, con il nuovo acquisto Milik, che mette il risultato in cassaforte. All’Allianz Stadium finisce 2-0.

NAPOLI-LECCE

Sfida tutta meridionale tra Napoli e Lecce. Entrambe si studiano, ma al 21’ è il Napoli a creare la prima occasione: sugli sviluppi di un corner, Politano alza il mancino, Falcone la spinge sopra la traversa. Al 22’, un contatto in area tra Di Francesco e Ndombele costringe l’arbitro a concedere il rigore, ma Colombo sbaglia clamorosamente. Al 27’ il Napoli, dopo lo scossone del rigore per il Lecce, va in gol con Elmas, e mette il risultato sull’1-0. 1-0 che dura solo 4 minuti, perché al 31’ Colombo si riscatta, segnando il gol del pari. Il primo tempo finisce in parità. Nella ripresa, gli azzurri ci provano ancora con Elmas, che trova l’opposizione di Falcone. E’ assedio Napoli. Al 69’ Politano scodella in area, Osimhen sbaglia clamorosamente. Ancora Napoli con un tiro a giro di Politano, che finisce fuori. 80’, Di Lorenzo conclude, Falcone salva. Nei minuti finali il Napoli cerca disperatamente il gol vittoria, ma Osimhen sbaglia ancora. Al Maradona è 1-1.

ATALANTA-TORINO

Una partita che permetterà alla squadra vincitrice di affiancare la Roma in classifica. Dai primi minuti, l’Atalanta inizia a costruire di più, con un tiro di Toloi sporcato da Bongiorno, palla fuori. Ancora i nerazzurri con Koopmeiners che impegna il portiere granata in un’uscita plastica, palla sopra la traversa. La dea non molla, ci riprova con Zapata, ma Milinkovic-Savic gli chiude lo specchio della porta. Sugli sviluppi di corner, ancora l’Atalanta, con Demiran che prende palo, e poi non riesce a ribadire in porta. Al 33’ si affaccia in area il Torino, con Seck che spacca il palo e Sanabria che non può intervenire poiché in off-side. Al 43’ il Toro segna con Vasic, ma viene annullato per fuorigioco. Negli ultimi minuti si infiamma la partita, con un rigore concesso all’Atalanta per fallo su Soopy, Koopmeiners concretizza. Nella ripresa, l’Atalanta continua a lavorare bene. Al 47’ ancora Koopmeiners segna il gol del 2-0. I nerazzurri cercano il terzo, ma Toloi prende la traversa. A beccare il legno è anche il Toro, con Linetty. Al 77’ arriva il gol del Torino, con Vlasic. E il risultato vacilla. All’84’, però, un altro rigore concretizzato da Koopmeiners regala la vittoria all’Atalanta. Al Gewiss Stadium è 3-1.

BOLOGNA-SALERNITANA

Entrambe le formazioni sono a caccia di punti, soprattutto di vittorie. Il Bologna ci prova con Sansone, che trova l’opposizione di Sepe. La Salernitana risponde con Dia, ma anche Skorupski si fa trovare pronto. Ancora Dia, su un errore del Bologna, non riesce a concretizzare in rete. Allora Sansone risponde con un’azione personale che termina con la palla fuori di poco. Ci riprova Sansone con un cross per Arnautovic, che però non riesce ad agganciare. Sullo scadere del primo tempo, Sansone si trova da solo davanti al portiere, ma lo centra in pieno. Dunque si torna negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa il Bologna ci prova con Soriano, che non inquadra la porta. Al 52’ viene assegnato un calcio di rigore per i rossoblù, concretizzato da Arnautovic. Lo stesso numero 9 del Bologna avrà pochi minuti dopo un’occasione clamorosa, in contropiede, davanti a Sepe, butta in area il cross invece di tirare e regala palla alla Salernitana. Il Bologna prova a chiuderla, con Orsolini, ma Sepe respinge. I rossoblù non l’hanno chiusa, la Salernitana li punisce, al minuto numero 88, con la rete di Dia. Al Dall’Ara finisce 1-1.

Una giornata ricca di contenuti molto interessanti. Domani è già tempo della quinta giornata, che definirà i primi posti in classifica. Intanto, la situazione provvisoria è questa:

  1. ATALANTA (10 punti, 7 gol fatti, 2 subiti)
  2. ROMA (10 punti, 6 gol fatti, 1 subito)
  3. INTER (9 punti, 9 gol fatti, 5 subiti)
  4. NAPOLI (8 punti, 10 gol fatti, 3 subiti)
  5. JUVENTUS (8 punti, 6 gol fatti, 1 subito)
  6. MILAN (8 punti, 7 gol fatti, 3 subiti)
  7. LAZIO (8 punti, 6 gol fatti, 3 subiti)
  8. TORINO (7 punti, 5 gol fatti, 5 subiti)
  9. UDINESE (7 punti, 5 gol fatti, 5 subiti)
  10. SALERNITANA (5 punti, 5 gol fatti, 2 subiti)
  11. FIORENTINA (5 punti, 3 gol fatti, 3 subiti)
  12. SASSUOLO (5 punti, 3 gol fatti, 5 subiti)
  13. SPEZIA (4 punti, 3 gol fatti, 7 subiti)
  14. EMPOLI (3 punti, 2 gol fatti, 3 subiti)
  15. LECCE (2 punti, 3 gol fatti, 5 subiti)
  16. BOLOGNA (2 punti, 3 gol fatti, 6 subiti)
  17. VERONA (2 punti, 4 gol fatti, 8 subiti)
  18. SAMPDORIA (2 punti, 1 gol fatto, 7 subiti)
  19. CREMONESE (0 punti, 4 gol fatti, 9 subiti)
  20. MONZA (0 punti, 2 gol fatti, 11 subiti)