Los Angeles Lakers

I Los Angeles Lakers giocano nell’NBA, il campionato professionistico degli Stati Uniti d’America. I Lakers hanno vinto complessivamente 17 titoli NBA cinque dei quali a Minneapolis prima di trasferirsi a Los Angeles nella stagione 1960-1961. Detengono, al termine della stagione 2008-2009, il record del più alto numero di partite vinte e il più alto numero di finali disputate.

La squadra fu trasferita a Minneapolis nel 1947. Nel loro primo anno furono dominanti con 43 vittorie e 17 sconfitte. Nel campionato del 1949 i Lakers continuarono il loro dominio battendo i Washington Capitols 3-1 in finale, e vincendo ancora il titolo nel 1950 contro i Syracuse Nationals per 4-2. Nella stagione 1951-1952 i Lakers vinsero 40 partite terminando al secondo posto nella propria Division. La squadra vinse il terzo titolo consecutivo battendo i Syracuse Nationals in sette gare.

Nel 1996 i Lakers acquistarono il free agent Shaquille O’Neal e il rookie Kobe Bryant. I Lakers sconfissero i Portland Trail Blazers al primo turno dei playoffs nel 1997. O’Neal realizzò in gara 1 contro Portland ben 46 punti realizzando la migliore prestazione di un Laker ai play-off. Per tutta la stagione i giallo viola lottarono contro i Seattle SuperSonics per il primo posto della Pacific Division. Negli ultimi due mesi della stagione i Lakers vinsero 22 delle 25 partite restanti aggiudicandosi la Division. Shaq e Kobe garantivano sempre maggiore sostanza e Los Angeles aveva da ben sperare per il futuro.

Nel 2002-2003 i Lakers giocarono ancora una volta con i favori del pronostico, ma furono sconfitti in semifinale dai San Antonio Spurs. Desiderosi di riconquistare subito il titolo, prima dell’inizio della stagione 2003-04 i Los Angeles Lakers acquistarono due futuri Hall of Famers: il regista Gary Payton e l’ala grande Karl Malone. Tuttavia la stagione partì molto male per la squadra per via delle accuse di stupro rivolte a Kobe Bryant. Questa cosa non giovò al team e alla sua chimica in quanto creò un’ulteriore spaccatura tra Bryant e O’Neal. La squadra si presentò così alle finali contro i Detroit Pistons per una sfida che gran parte dei media riteneva solo una formalità. I Pistons, invece, dominarono le finali vincendole per 4-1.