“L’ALTRO BUFFON” DICE ADDIO AL CALCIO GIOCATO

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Il mondo del calcio regala emozioni continue: gioie, dolori, lacrime e risate. La carriera calcistica è fatta di alti e bassi, come ogni lavoro, ma quando un giocatore decide di appendere le scarpette al chiodo c’è sempre un po’ di amarezza nell’aria. E’ proprio il caso di Iker Casillas, portiere del Real Madrid, che con una lettera sui social ha annunciato il suo addio al calcio giocato a 39 anni. Casillas è stato un grande portiere, addirittura soprannominato “l’altro Buffon”. In carriera ha vestito per 16 stagioni la maglia dei Blancos, giocando 510 partite e vincendo 5 campionati, 4 Supercoppe di Spagna, 2 Coppe di Spagna, 3 Champions League, 2 Supercoppe Uefa, una Coppa Intercontinentale, una Coppa del mondo per club; mentre dal 2015 era portiere del Porto, con cui ha giocato 116 gare, vincendo due campionati portoghesi, una Supercoppa di Portogallo e una Coppa di Portogallo. A questi si aggiungono gli Europei del 2008 e del 2012 con la Spagna e il Mondiale del 2010. ​Insomma, un portiere con la P maiuscola. I suoi avversari in Liga, i suoi ex compagni come CR7 e molti allenatori hanno salutato Casillas con messaggi sui social. Ecco la lettera che Iker Casillas ha scritto per annunciare a tutti il suo ritiro dal calcio giocato:

“Ciao a tutti. Oggi è uno dei giorni più importanti e per certi versi difficili della mia vita sportiva. E’ arrivato il momento di dire addio. Il mio percorso nel mondo del calcio è iniziato 30 anni fa, è stato lungo e, come ogni cammino, ha avuto momento buoni e altri meno buoni, gioie e dolori. In questo momento della mia vita, a posteriori, posso dire senza dubbio che ne è valsa la pena. Ho avuto la grande fortuna di potermi dedicare professionalmente a ciò che mi appassiona e mi rende felice: IL CALCIO.Ricordo quando ero bambino e iniziavo a giocare nei campi di terra del mio quartiere, Navalacruz, o nell’antica Ciudad Deportiva del Real Madrid, per poi arrivare a giocare negli stadi più importanti del mondo e tra loro, specialmente, quelli in cui si è sviluppata la mia vita professionale, il Santiago Bernabeu e il Do Dragao. A guardami indietro, mi rendo conto di quanto sia stato fortunato per quanto ottenuto e non mi riferisco solo ai titoli, ma all’aspetto umano. Oggi è un giorno difficile, ma non triste. Mi considero fortunato ad essere arrivato sin qui e per quello che ho ottenuto…sono felice.Non voglio terminare senza dire grazie a chi mi ha accompagnato in questo viaggio: alla mia famiglia, per i sacrifici che hanno fatto affinché potessi arrivare dove sono arrivato e che mi hanno permesso di realizzare i miei desideri. Voi avete partecipato a tutto ciò che ho ottenuto durante la mia carriera. A mia moglie, i miei figli Martin e Lucas: grazie per il vostro appoggio, per tutte le ore che non ho potuto trascorrere al vostro fianco in questo ultimo periodo della mia carriera sportiva. Senza dubbio al vostro fianco è tutto più facile.Ai miei club: il Real Madrid, dove ho passato una vita, mi hanno educato, mi hanno visto e fatto crescere, mi hanno inculcato i loro valori, mi hanno reso ciò che sono oggi. Al Porto, per avermi accolto come ha fatto, per avermi insegnato a vedere le cose da un’altra prospettiva, per avermi dato l’opportunità di conoscere bene un club e una città che mi ha amato e sempre portato nel cuore. Sarete sempre parte di me.Ai presidenti dei club in cui ho giocato, per aver permesso di realizzare tutti i miei sogni.Ai miei compagni di squadra, senza di loro non avrei mai vinto nulla. Una squadra è la somma di tutti e ognuno dei suoi componenti rema insieme per raggiungere un obiettivo.Ai miei allenatori, per aver avuto fiducia in me, avermi ascoltato e insegnato tutto.Ai selezionatori delle differenti categorie della Nazionale Spagnola, per avermi convocato e permesso di formarmi nella squadra del mio paese e vincere i maggiori trofei.A tutti i tifosi delle squadre in cui ho giocato, per avermi appoggiato e accompagnato, ma anche per aver preteso il massimo per vedere la miglior versione di me stesso.A tutte le persone che hanno lavorato e lavorano nei club in cui sono stato, per rendere le nostra vita più facile.Ai miei avversari e ai suoi tifosi, per il rispetto che mi hanno sempre trasmesso.Ai miei amici di una vita: per questo, per seguirmi tutta la vita. Agli amici che sono nati nel corso di questi anni.Sono in debito con tutti e ognuno di voi è stato decisamente vitale in tutta quest’avventura.Però, soprattutto, grazie al calcio  per avermi permesso di essere parte di esso, per essere in uno sport meraviglioso, per avermi permesso di vivere una vita piena di passioni ed emozioni, per darmi momenti di felicità, per farmi crescere come sportivo e come persona, per avermi data la possibilità di condividere momenti con tante persone incredibili. In definitiva, GRAZIE PER TUTTO”.

Quelle di Casillas sono parole ricche di amore per il calcio e ricche di rispetto per compagni, allenatori, dirigenti e avversari. Come ho anticipato prima molti giocatori e allenatori hanno salutato Iker dopo il suo lungo post. José Mourinho, tra le pagine di AS saluta così il portiere: “Iker è un portiere storico, abbiamo avuto momenti difficili a causa della mia decisione professionale, non personale. La sua intelligenza e maturità ci hanno fatto sempre rispettare l’un l’altro e anni dopo siamo stati anche in grado di coltivare un’amicizia onesta. Tutti sanno che quando l’ho tirato fuori dalla squadra, c’è stato qualche confronto. Non direi che si trattava di ego se non di un problema tra il capitano del Real Madrid e l’allenatore del Real Madrid. Non è stato facile per me prendere quella decisione e per lui accettarla”. Lionel Messi, con parole di profonda stima, ha parlato così del suo avversario: “Iker si ritira oggi, ma la verità è che è da tempo nella storia del calcio. Non solo per essere stato una leggenda della Liga, ma anche perché a livello internazionale ha vinto tutto”. Anche quello che Leo, ahilui, non è riuscito a vincere: il mondiale, ma anche l’europeo, che per l’Argentina sarebbe…la Copa America. Ma di invidia non ce n’è, come emerge dalle parole rivolte direttamente all’ex numero uno di Real Madrid e Porto. “Sei stato un portiere spettacolare e la verità è che è stato duro averti come avversario. Ma guardandomi indietro penso che sia stata una rivalità pulita, in cui ogni volta che ci incontravamo sul campo facevamo di tutto per superarci l’un l’altro”.

Cristiano Ronaldo, con una storia su instagram, saluta così il suo ex compagno di squadra: “Un orgoglio aver condiviso grandi momenti con te”. Iker Casillas resterà per sempre nella storia del calcio, perché i grandi non si scordano mai.