IL CUCCHIAIO

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‘In gergo’, rubrica dedicata al lessico calcistico, ha come protagonista del mese di febbraio una parola comune: cucchiaio. Nella lingua italiana, il cucchiaio rappresenta un utensile da tavola, usato per mangiare pietanze liquide o semiliquide, ma può significare anche una quantità contenuta in un cucchiaio, oppure un oggetto usato nelle operazioni chirurgiche. Nel lessico calcistico, invece, il cucchiaio è un modo di calciare la palla, solitamente da calcio di rigore. Fece il suo ingresso nel 2000, grazie a Francesco Totti, che battendo un rigore contro Edwin Van der Saar, mandò la palla in rete con una traiettoria simile a una parabola rovesciata. Il dialogo precedente alla battuta tra Di Biagio e Totti è diventato celebre: “A Francé, io c’ho na paura” “Eh, a chi lo dici, ma hai visto quant’è grosso quello?”«Ah, così m’incoraggi?» “Nun te preoccupà, mo je faccio er cucchiaio”. Maldini si aggiunge ed esclama: «Ma che sei pazzo? Siamo a una semifinale degli europei!». Totti replica: ‘Se, se, je faccio er cucchiaio!’. Totti tira e segna: l’Italia aveva vinto. Il segreto? Arrivare bene sul pallone con il collo del piede. Oggi è una tra le tecniche più comuni, ma conserva sempre la sua spettacolarità.