GRAN PREMIO D’ITALIA, NEANCHE MONZA RIESCE A RISOLLEVARE DALL’OBLIO LE FERRARI

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Domenica 6 settembre 2020, Gran Premio di Monza. L’attesa è finalmente finita. Dopo le deludenti qualifiche di sabato pomeriggio che vedono le due monoposto della Ferrari in 13° e 17° posizione e la Mercedes con il Re Lewis Hamilton in pole, il destino sembra già scritto…ma la vittoria bisogna guadagnarsela una sgommata dopo l’altra. La monoposto di Sebastian Vettel accusa subito dei gravissimi problemi ai freni, oltre a quelli che già vediamo in casa Ferrari, e quindi il 4 volte campione del mondo è costretto a ritirarsi dalla gara. Al giro numero 20 Magnussen accusa problemi alla sua macchina, parcheggia in uscita dalla Parabolica e si ritira; è necessario l’intervento della Safety Car. Hamilton e Giovinazzi effettuano il loro pit stop, ma è in corso un’investigazione perché si sospetta che i piloti li avessero fatti a pit lane chiusa. Dopo qualche giro si riparte e si accendono le speranze per la Ferrari perché Charles Leclerc vola in quarta posizione. La felicità dura appena un giro: il pilota fa un bruttissimo incidente in Parabolica ed è costretto a ritirarsi per essere visitato nel centro medico. Intanto bisogna rimuovere la vettura e sistemare le barriere, quindi bandiera rossa. L’investigazione termina e assegna 10 secondi di penalità sia a Giovinazzi che a Lewis Hamilton da effettuare entro 3 giri.Quando il pilota Mercedes effettua la sua penalità sale in prima posizione Gasly con la sua Alpha Tauri attaccato da Sainz con la McLaren. Si ritira anche Verstappen, la sua Red Bull accusa dei problemi.Il GP d’Italia termina con la vittoria di Gasly, Sainz al secondo posto e Stroll terzo. Lewis Hamilton solo settimo ed entrambe le Ferrari OUT. La prossima settimana ci sarà il Mugello, per la gara numero 1000 della Ferrari. Una festa amara perché quest’anno le due monoposto rosse fanno acqua da tutte le parti.