GOL ‘ALLA DEL PIERO’

6

In Gergo is back!

Riviviamo una magia: il Gol ‘alla Del Piero’. Pinturicchio, ‘el diez’ protagonista dell’omonima rubrica di Fischio d’Inizio, ci ha deliziato tante volte in carriera con un particolare tiro ad effetto dal vertice sinistro dell’area di rigore verso l’incrocio dei pali più lontano. Questo spettacolare gesto tecnico è entrato nel gergo calcistico con il nome di gol alla Del Piero tra il 1995 e il 1996, periodo in cui l’astro del giocatore era ormai emerso del tutto. il portiere non viene semplicemente aggirato, ma aggirato e anche scavalcato. Quali sono le caratteristiche del gol alla Del Piero?

  • Il punto di esecuzione è molto più decentrato di quello del classico tiro a rientrare, che di solito arriva al massimo leggermente spostato rispetto alla lunetta dell’area di rigore per trafiggere il portiere sul palo più lontano.
  • Pinturicchio calciava dall’angolo dell’area e a volte si spingeva anche più verso il fondo, imprimendo al pallone una traiettoria allo stesso tempo a girare e a scendere, che si concludeva inesorabilmente sotto l’incrocio dei pali.
  • Molto spesso, questo particolare modo di calciare lo usava anche con i tiri da fermo, facendo passare la palla sopra o accanto alla barriera, tecnica che in seguito verrà chiamata ‘la maledetta’

Oggi, un’applicazione del gol alla Del Piero, la troviamo nel famosissimo tiraggir, specialità di Lorenzo Insigne, entrata anche a far parte dell’enciclopedia Treccani. Ma qual è la differenza tra i due? L’altezza del tiro stesso. Il tiro a effetto a rientrare, che sia fatto con il destro o con il sinistro, solitamente ha l’obiettivo di aggirare il portiere ed è fatto rasoterra oppure a mezza altezza.

esecuzione del ‘tiraggir’

esecuzione del ‘gol alla Del Piero’