DIEGO ARMANDO MARADONA

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“Oggi ci sono tanti top-player, come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, ma le cose che ho visto fare a Maradona non le ho mai viste fare a nessun altro” (Ryan Giggs)

Dopo la fine della stagione 2019/2020, Fischio D’Inizio intraprende un nuovo viaggio assieme a voi. Un viaggio che ci porterà a scoprire e a conoscere i calciatori che hanno fatto della loro carriera una leggenda. La prima tappa di questo percorso ci conduce in America Latina, più precisamente in Argentina. Lì, in un piccolo paese di nome Lanùs, provincia di Buenos Aires, il 30 ottobre 1960 nasce il bambino destinato a diventare una stella indiscussa del calcio e soprattutto del Napoli: Diego Armando Maradona. Il piccolo Diego nasce in una famiglia molto povera e vive in una casa con sole 3 stanze: quella dei bambini, in cui dorme assieme ai suoi 7 fratelli, quella in cui dormono i genitori e una piccola cucina. Non c’erano la luce elettrica, le fogne e l’acqua corrente. Per lavarsi dovevano uscire e andare a prendere l’acqua a turno con i secchi. Fin da piccino, Diego era capace di fare magie con il pallone tra i piedi, impressionando molti allenatori e esperti del calcio. Maradona gioca con diverse squadre, tra cui spiccano il Barcellona e soprattutto il Napoli. La squadra partenopea ha vinto i suoi 2 scudetti grazie a Maradona, capace di far vivere al Napoli degli anni meravigliosi. Quando ha annunciato il suo addio agli azzurri, Maradona era già diventato l’idolo indiscusso di centinaia di tifosi, tanto che il suo nome resterà impresso a vita nei loro cuori e in quelli della società napoletana. Per questo, il Napoli ha deciso di non assegnare a nessun altro la maglia numero 10, indossata da Maradona e rimasta sua per sempre. Il mito di Diego Armando Maradona è una storia eccezionale, che nessuno dimenticherà mai.