Coppa Svizzera: il Lugano conquista la finale piegando il Lucerna in una gara al cardiopalma

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Continua la corsa del Lugano in Coppa Svizzera: piegando ai tiri di rigore il Lucerna (detentore del trofeo) fra le mura amiche del “Cornaredo”, i ticinesi approdano in finale, che il prossimo 15 maggio li opporrà al San Gallo (“corsaro” per 2-0 sul campo dell’Yverdon).

Il successo delle “V del Ceresio” è sofferto: passati a condurre al 72’ grazie a una prodezza di Zan Celar, i luganesi incassano il pari all’89’ (rete di Silvan Sidler), vedendo sfumare la vittoria a pochi istanti dal triplice fischio.

Stesso copione nei tempi supplementari, con il Lugano bravo nel portarsi sul 2-1 al 93’ grazie a un calcio di rigore trasformato da Celar ma nuovamente raggiunto in extremis: di Asumah Abubakar al 119’ la realizzazione lucernese, che porta il confronto alla “lotteria” dei tiri di rigore.

Da cardiopalma la sequenza delle conclusioni dagli undici metri.

Alla prima rete del Lucerna (firmata da Marvin Schulz) fanno seguito l’errore di Mijat Maric e la trasformazione di Samuele Campo, rendendo pesantissimo il successivo tentativo di Sandi Lovric, poiché un errore fisserebbe il punteggio sul 2-0 ospite, sostanzialmente riducendo al minimo le speranze ticinesi: invece, la realizzazione cambia il corso del confronto.

Dall’1-2 di Lovric, infatti, il Lucerna sbaglia due tiri consecutivi (prima con Filip Ugrinic, quindi con Pascal Schurpf), mentre i bianconeri vanno a segno con Yuri Antonio Costa da Silva e con Reto Ziegler, portandosi in vantaggio.

Alla trasformazione dell’ospite Varol Tasar risponde Zan Celar, la cui realizzazione chiude la serie sul 4-3 per la compagine guidata dal tecnico Mattia Croci-Torti.

I luganesi tornano, dunque, all’atto finale della Coppa Svizzera a sei anni dall’ultima volta (nel 2015-’16 furono battuti per 1-0 dallo Zurigo) e a ben ventinove dall’ultimo successo (datato 1992-’93, quando batterono per 4-1 il Grasshopper Zurigo nell’atto conclusivo disputatosi a Berna il 31 maggio 1993).

Fondato nel 1908, il Lugano vanta un palmarès composto da tre “scudetti” elvetici (1937-’38, 1940-’41 e 1948-’49), tre Coppe Svizzera (1930-’31, 1967-’68 e 1992-’93) e l’edizione 1967 della Coppa Intertoto: questi allori lo rendono la più titolata compagine della Svizzera Italiana (che comprende il Canton Ticino e parte del Cantone dei Grigioni).

Giuseppe Livraghi