UOMO E DONNA DUE MODI DIVERSI DI VEDERE IL MONDO

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DI Lorenzo e Elisabetta
Uomo e donna due modi diversi di vedere il mondo.
Inizia con questo articolo, il primo di una lunga serie, la collaborazione tra due clown diversi ma con anime molto simili.
Nascere, crescere, morire… il ciclo della vita, l’unica cosa che accomuna qualsiasi essere vivente eppure durante questo ciclo naturale succede qualcosa che cambia da persona a persona…
E allora quel bambino che vive alla giornata, quel bambino che non ha pensieri, quello con i capelli alla francescana con il ciuffo alla Alfa Alfa si ritrova cresciuto con un lavoro ed una famiglia da mantenere, ma lui alla fine cosa voleva dalla sua vita? Quali erano i suoi sogni? Quel bambino cresciuto troppo in fretta non ha mai avuto grandi sogni, lui… non poteva sognare, perché la realtà lo costringeva ad asciugare le lacrime della sua mamma, la realtà era quella di un padre ubriaco che ha rubato il momento più bello della sua vita quello in cui avrebbe potuto sognare. Allora ognuno di noi ha un cassetto nel suo cuore dove ha riposto un sogno: nel mio  c’era il diritto di essere un bambino, un diritto negato, perché costretto a crescere troppo in fretta e prendersi cura di chi per me ha dato tutto. Poi succede un giorno che quel cassetto di prepotenza si apre ed il bambino con la sua voglia di giocare prende il sopravvento e ricomincia da adulto a sognare di essere ancora bambino. Un naso rosso ha reso possibile che un adulto con moglie, figli, e… mutuo a tasso variabile, riconquistasse la possibilità di ritornare a sognare e si riprendesse quell’infanzia che gli è stata negata.
Tornare a sognare è riappropriarsi di sé stessi e dare ascolto alla propria autenticità…e se il Vitangelo pirandelliano è uno nessuno e centomila, io ne ho miliardi di sfaccettature dell’anima, un puzzle che si sgretola, si ricompone, ma soprattutto che si espande, ma per pragmaticita’ le raggruppo in due: l’anima degli obiettivi e l’anima dei sogni!sì perché gli obiettivi sono quelli che ti poni, fatichi e raggiungi, quelli che tutti vedono, quelli che magari aggiusti il tiro ma “se vuoi puoi”…i sogni invece sono altra roba!
I sogni sono quel rumore che la bambina con la frangetta sentiva nella testa e non sapeva dargli un nome, una forma, però chissà perché le veniva da guardare in alto, perdendo di vista la strada e così si ritrovava sempre con le ginocchia sbucciate!Ma il suono delle risate di chi vedeva solo quella bambina inciampare era coperto dal rumore di quei sogni! Non direi fossero idee, speranze o vorrei, quanto più un batticuore accelerato, una luce, uno strano entusiasmo di vivere!non serviva guardare dalla finestra, perché la finestra era nei suoi occhi che squarciavano il tempo e lo spazio, come quando Belle canta che la sua vita cambierà, che vuole vivere di avventure e quella bambina con la frangetta pensava che tutto le stava meravigliosamente stretto e l’energia le riempiva le tempie come un palloncino pieno d’aria…ecco questo sono i sogni per me!
E il cassetto? La bambina con la frangetta li ha messi dopo in un cassetto, quando ha iniziato a concentrarsi sugli obiettivi e a lavorare seriamente per questi, un cassetto poi …un armadio a 5 ante semmai, e lo ha chiuso a chiave, ma non bastava e ci ha messo un lucchetto grosso, perché ad un certo punto non puoi permetterti di sbucciarti le ginocchia perché hai il naso all’insù a seguire i sogni…una madre, una moglie, una maestra non può!!!Ma i sogni non sono materici e puoi anche chiuderli in un cassetto, quelli escono e riempiono gli anfratti dei nostri pensieri e punzecchiano gli obiettivi e fanno vacillare le certezze!poi la ex bambina con la frangetta è inciampata e cadendo ha guardato in su e le nuvole avevano di nuovo la forma di draghi balene pesci volanti, gli occhi di nuovo due caleidoscopi rotanti, nella testa i tasselli  avevano perso il loro posto…ma non era caos,non era nebbia,era luce… erano i sogni, i sogni di quella bambina che non sapeva dove volesse andare ma sentiva di voler andare, ebbene i suoi sogni si sono realizzati? Quali sogni? I sogni sono il motore e il sogno è  sognare, è camminare per strada con quel rumore nella testa e dirsi sì una mamma, una moglie, una maestra può inciampare, tanto i sogni ti rialzano…
Scritto a quattro mani da clown Lollo e da clown Frangetta

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