Riscaldamento: per stare meglio e in salute.

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Come riscaldare la casa in modo efficiente, evitando il più possibile di contribuire all’inquinamento atmosferico.

  1. La manutenzione degli impianti è una priorità. Spesso quella che si fa è cattiva o non sufficiente e può creare inquinamento.  E’importante la pulizia quotidiana di una stufa a legna o a pellet.
  2. Attenti alla fuliggine. Quella prodotta dalla combustione è un micro-inquinante ambientale con le stesse caratteristiche dello smog urbano e può diventare una fonte di irritazione per le mucose, particolarmente rischiosa per i pazienti già colpiti da malattie che interessano l’apparato respiratorio.
  3. Anche le emissioni generate da apparecchi a gas, gpl, gasolio, hanno un notevole impatto ambientale, in particolare per quanto riguarda il particolato ed il benzo(a)pirene, tra gli inquinanti più pericolosi.
  4. Per il miglioramento della qualità dell’aria interna alla casa ed esterna, una delle tecnologie migliori è la Ventilazione Meccanica Controllata termodinamica (VMC), che consente di ottenere un riscaldamento degli ambienti efficiente ed ecosostenibile.
  5. Importante non riscaldare troppo gli ambienti. Oltre ad inquinare di più, la temperatura in casa non dovrebbe mai superare i 22°, poiché l’aria eccessivamente calda può minare la salute delle mucose che ricoprono le pareti bronchiali, causando difficoltà respiratorie.
  6. Un’aria interna troppo calda e secca, non correttamente filtrata come quella tipica creata dai sistemi di riscaldamento tradizionali, può rappresentare un problema per la salute delle vie aeree.

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