Psicoterapia ai tempi del COVID-19: la psicoterapia online

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Da tempo il mondo della psicologia si stava interrogando su una modalità sempre più richiesta dalle persone: il poter accedere al processo psicoterapeutico attraverso modalità online. La situazione contingente dell’isolamento in cui versa attualmente l’Italia ha accelerato un processo già in essere, spingendo l’Ordine degli Psicologi del Lazio a promuovere una campagna di adesioni da parte degli iscritti a questa “nuova” esigenza. È quindi possibile consultando l’Albo online, verificare quali professionisti forniscono questo tipo di servizio.

Ma facciamo qualche passo indietro e addentriamoci nell’anima stessa della psicoterapia, disciplina relativamente giovane e ancora profondamente sofferente di confusi pregiudizi. La prima grande confusione è tra psicologia e psicoterapia, discipline certamente imparentate ma di certo non sovrapponibili.

La psicologia è una scienza, presente in altre forme da sempre vicino all’uomo, ma che trova una sua collocazione scientifica solo nell’800 divenendo di fatto lo studio dei processi emotivi, cognitivi, sociali e comportamentali, consci e inconsci, dell’essere umano. L’esperto di psicologia nella normativa italiana è lo Psicologo che a fronte di Laurea in Psicologia e l’iscrizione all’Albo della propria regione, esercita attraverso il colloquio clinico un lavoro di accoglienza, consulenza e diagnosi (anche attraverso la somministrazione di test).

La psicoterapia è una pratica terapeutica, quindi di sostegno e cura, ad opera di uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzati), che si occupa della persona qualora eventi emotivi, personali e di relazione compromettano lo stato di benessere e di adattamento alla vita quotidiana.

Chi si rivolge alla psicologo piuttosto che allo psicoterapeuta dunque è una persona che per un momento di vita particolare, sente di aver bisogno di uno spazio neutro e accogliente che le consenta nel caso dello psicologo di orientarsi e di ricevere un sostegno, nel caso della terapia di sperimentare una relazione profondamente restaurativa, capace di andare alla radice del malessere creando nuove modalità di adattamento alla realtà.

Ma torniamo all’argomento principale, la psicoterapia online. Grazie alle nuove tecnologie è possibile agevolmente svolgere incontri col proprio terapeuta tramite Skipe,  Whatsapp o qualunque altra piattaforma.

Questa modalità ha trovato una primigenia accoglienza soprattutto nell’ambiente adolescenziale, avvezzo alle relazioni virtuali e scevro da pregiudizi in tal senso. In realtà l’Italia sta scoprendo da poco un modus operandi ampiamento e da tempo in uso all’estero, possiamo quindi già delineare quali siano i vantaggi e gli svantaggi della pratica online.

I vantaggi sono soprattutto legati alla possibilità di raggiungimento capillare di un servizio non sempre di facile accessibilità, coprendo i disturbi però meno gravi. Possiamo quindi proficuamente rivolgerci ad uno psicoterapeuta online per sostegno e consulenza, terapia di disturbi della sfera nevrotica quali ansia, attacchi di panico, elaborazione del lutto, percorsi di sviluppo e crescita personali, training genitoriali, e tutte quelle situazioni non connotate da profonda alterazione della realtà.

La psicoterapia a distanza, dunque, risulta indicata per un’ampia fascia di disagio e inoltre consente ad una serie di casistiche di proseguire o intraprendere un percorso prima di difficoltosa attuazione come le persone spesso in viaggio di lavoro, persone che si trasferiscono a chilometri di distanza dal proprio terapeuta, persone con patologie fisiche o psichiche fortemente debilitanti, italiani all’estero.

Un altro indiscusso vantaggio della terapia online sono i costi che possono essere più contenuti, sia in chiave di setting terapeutico dove diventa superfluo uno studio per il ricevimento di persona, sia i costi di spostamento e di tempo del paziente.

C’è da chiedersi a questo punto quali svantaggi questa pratica ha incontrato e incontra. Come già accennato in caso di patologie molto gravi dove è presente alterazione della realtà (deliri, crisi psicotiche etc.) è auspicabile il contatto di persona. È inoltre importante che ci sia una buona connessione internet al fine di ridurre al minimo il tempo di latenza di immagini e suoni. Rimane poi una criticità legata al bisogno di contatto umano che si supera solo con un po’ di pratica.

Rimane importante comunque cercare ogni tot incontri online,  di fare una seduta “classica” per rinsaldare l’alleanza terapeutica e soprattutto per dare ascolto a quelle sensazioni “a pelle” sulle quali si base la parte artistica e intuitiva della psicoterapia.

Ultima riflessione, le sedute di psicoterapia condotte a distanza devono rispettare le norme deontologiche che regolamentano e disciplinano l’esercizio della professione e servono a tutelare i pazienti. In particolare è necessario ottemperare a quelle che sono le procedure burocratiche quali consenso informato, modalità di pagamento e garantire la privacy del paziente

Per informazioni e approfondimenti sull’argomento, trovate i miei riferimenti qui

https://www.ordinepsicologilazio.it/albo/barbaraserra2/