CUZZUPE CALABRESI

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Oggi voglio dedicarmi alla cucina, nel dettaglio ai dolci. Nonostante io sia la “terrona” trapiantata al nord non posso rinunciare alle tradizioni e in vista dell’avvicinarsi della Pasqua a casa mia non potevano mancare i dolci tipici calabresi, le cosiddette CUZZUPE.

Le Cuzzupe di Pasqua sono uno di quei dolci dai mille nomi: Cuzzupe in calabrese, Cuddura cull’ova in siciliano, Scarcelle in pugliese, ma l’elenco potrebbe andare avanti all’infinito o quasi. In pratica si tratta di dolcetti, di derivazione ortodossa, realizzati con un’impasto simile alla pasta frolla e che hanno varie forme e dimensioni: possono essere a forma circolare ma se ne preparano anche a forma di campanile per richiamare l’idea del rintocco delle campane al Cristo risorto, a forma di cestino per augurare abbondanza, ma anche di galletto o colomba per i ragazzi, o ancora a forma di bambola per le ragazze, e a cuore per i propri amati.

La cosa che hanno più o meno tutte in comune, è che vengono decorate con uova (che possono essere sode o no, ma sempre in numero dispari, quindi uno, tre o cinque uova per ogni dolce) e codette di zucchero colorate o ancora con scaglie di cioccolato.

Preparazione delle Cuzzupe di Pasqua ( dosi per cinque formine):

  • 500 g di farina
  • 5 uova
  • 300/330 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaio e mezzo di olio d’oliva (cucchiaio da minestra);

Ovviamente le dosi vanno raddoppiate per dieci o quindici cuzzupe, e da foto come potete osservare fate le vostre proprie formine, non grandissime poiché nel forno aumentano di volume. L’impasto non deve essere duro.

 

A questo punto potrai modellare le Cuzzupe direttamente sulla teglia foderata con la carta da forno, realizzando il soggetto che preferisci: io ho fatto due cuzzupe a forma di cuore per i miei amati nipotini, una lumaca, una treccia e un panetto.

Si può decidere di fare una colomba intrecciando dei pezzi di impasto in maniera da ottenere un incavo all’inizio nel quale infilare un uovo e una specie di coda ritorta ma se tu preferisci puoi realizzare dei cuori, dei cestini, delle campane, delle bambole o delle semplici corolle intrecciate, il coniglietto o l’orsetto, quindi in base alla forma e alla dimensione che darai alle tue cuzzupe, potrai ottenerne una sola più grande o tre o quattro più piccoline.

Quale che sia la forma che sceglierai, ricordati di tenere da parte poco impasto per realizzare le strisce che terranno fermo l’uovo.

Le uova, come dicevo, possono essere sia sode che crude, c’è chi preferisce usarle sode e chi invece no, io preferisco usarle sode perché in questo modo non corrono il rischio di rompersi, la cosa più importante è che siano ben lavate e pulite, perché vanno utilizzate intere e con il guscio, quindi il mio consiglio è quello di lavarle molto bene, prima di utilizzarle.

Una volta realizzate le tue cuzzupe, spennellale con un tuorlo sbattuto assieme a un goccio di latte e cospargile con un pochino di codette di zucchero colorate o scaglie di cioccolato, dopodiché mettile a cuocere nel forno preriscaldato in modalità statica a 180 °C per un tempo che può variare tra i 15 e 25 minuti dipende dalla dimensione delle tue cuzzupe, comunque fino a quando saranno ben cotte e dorate in superficie. Io di solito mi aiuto con uno stuzzicadenti (metodo all’antica) per capire se l’interno è bagnato ciò significa che sono crude o asciutto ciò significa sono cotte.

Una volta cotte, sforna le tue cuzzupe e lasciale raffreddare completamente, prima di gustarle. Di solito io dopo dieci minuti non resisto. Ad esempio io adoro inzupparle nel latte ben caldo.

Tradizionalmente le cuzzupe vengono preparate due o tre giorni prima di Pasqua e poi consumate solo a Pasqua, quindi se vuoi, potrai prepararle in anticipo.