Cosa vedere a Malta

 

Malta è un arcipelago nel centro del Mar Mediterraneo, situato tra la Sicilia e la costa del Nordafrica. È una nazione famosa per i siti storici collegati ai vari dominatori dell’isola, dai romani, ai mori, ai Cavalieri di San Giovanni, ai francesi e agli inglesi. Qui si trovano numerose fortezze, templi megalitici e l’Ħal Saflieni Hypogeum, un complesso sotterraneo di sale e camere mortuarie che risale al 4000 a.C. circa.

 

Cattedrale di San Giovanni Battista

La prima cosa che balza agli occhi visitando la Cattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta è il contrasto tra l’esterno e l’interno. Il primo, semplice, con la facciata principale e le due torri campanarie, cui fa da contraltare il gran numero di decorazioni interne, tipico dell’arte barocca del ‘600. Gli affreschi che decorano il soffitto sono stati realizzati quasi tutti da Mattia Preti, pittore calabrese alle dipendenze dell’Ordine dei Cavalieri di Malta che fondarono la chiesa nel 1577. E infatti qui sono sepolti i Gran Maestri di quest’ordine il cui scopo era proteggere il Mediterraneo dai pericoli e le insidie provenienti dall’Impero Ottomano. Anche le cappelle presenti nelle due navate laterali sono in pari numero (otto) alle lingue parlate dai Cavalieri, a riprova della dimensione europea di quest’ordine religioso direttamente alle dipendenze del Vaticano. Detto brevemente delle decorazioni interne, c’è molto altro ancora da vedere. Soprattutto, le due opere di Caravaggio custodite nell’Oratorio. Stiamo parlando del dipinto di “San Girolamo” e “La Decollazione di San Giovanni Battista”. Specie in quest’ultima opera sono rinvenibili molti tratti

Giardini Barrakka
Gli spazi verdi sono parte integrante della storia di Malta, testimonianza preziosa dell’influenza italiana e inglese nel vissuto dell’isola. Ce ne sono diversi e sono la soluzione ideale per riposare, scattare foto e più in generale per sottrarsi qualche ora al tran tran che scandisce la vita quotidiana in un territorio densamente abitato come quello maltese. I più famosi e visitati sono i “Giardini Barrakka” . Il motivo della loro fama è senza dubbio la grande panoramicità con una vista che spazia tra terra e mare quasi senza soluzione di continuità. Sono divisi in due piani: “Lower Barrakka Garden” dove c’è il monumento a Sir Alexander Ball, primo governatore inglese dell’isola; e “Upper Barrakka Garden” dove ci sono diverse installazioni artistiche, tra cui “Les Gavroches” scultura in bronzo dell’artista Antonio Sciortino (1879-1947), nel 2012 ripresa dal governo maltese su una moneta commemorativa emessa in tiratura limitata. Da vedere!

Għar Dalam

Lunga 144 metri, di cui solo 50 aperti al pubblico, la Grotta di Għar Dalam è la prima testimonianza di nucleo abitato a Malta. Le prime tracce attestanti la presenza dell’uomo sull’isola sono state infatti rinvenute all’interno di questa grotta, nota anche con il nome di “Caverna oscura”, e risalgono a oltre 700.000 anni fa. Il sito si trova a Birzebbugia ,fiorente località turistica a sud della capitale La Valletta, da cui dista circa 9 km. La Caverna, che durante la Seconda Guerra Mondiale venne utilizzata come riparo, è visitabile tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00 .

 

 Domus Romana e Grotta di San Paolo

Se l’arte e l’archeologia vi affascinano farete bene a dare un’occhiata a questo sito che si trova a Rabat, località poco distante dalla più famosa Medina, dove si trova invece la Cattedrale di San Paolo, l’edificio religioso più importante dell’isola. Scoperta casualmente nel 1881, la Domus Romana di Rabat è famosa per i mosaici che ornano il pavimento, testimonianze preziosissime dell’arte pittorica di età ellenistica, coeve se non addirittura leggermente precedenti ad analoghi reperti rinvenuti a Pompei e in Sicilia. Sempre a Rabat c’è anche la Grotta di San Paolo, l’anfratto dove si racconta l’apostolo Paolo trascorse l’inverno a seguito del naufragio dell’imbarcazione che avrebbe dovuto condurlo a Roma per esser processato. E, sempre secondo il racconto religioso, fu proprio l’opera di apostolato di San Paolo il motivo della precoce conversione al cristianesimo dei maltesi. Una curiosità.

Mnajdra e Hagar Qim

Che c’è di più vecchio di Stonehenge in Inghilterra? La risposta è i due templi di Mnajdra e Hagar Qim, nel versante sud-occidentale dell’isola. Non a caso, queste grandi strutture megalitiche sono Patrimonio Unesco. Sia, chiaramente, per l’enorme valore storico-archeologico (si stima siano state realizzate tra il 3600 e il 3200 a.C.) ma anche per la location meravigliosa, a picco sul mare con vista privilegiata sulla piccola isola di Fifla. Molti dei reperti che sono stati ritrovati in loco, altari, colonne e bassorilievi sono custodite nel Museo Nazionale di Archeologia a La Valletta.

 

Blue Lagoon

Blue Lagoon  è l’attrazione principale dell’isola di Comino. Come è facilmente intuibile dal nome, l’aspetto sbalorditivo di questa piccola insenatura è il luccichio del mare. Acque cristalline in cui è bellissimo immergersi, fare snorkeling, scattare foto e video, magari con l’ausilio di una Go-Pro. Il consiglio, perciò, è di non dimenticare maschera, boccaglio, macchina fotografica e tutto l’occorrente per immortalare immagini e ambienti che non hanno nulla da invidiare alle più famose località caraibiche. Unico inconveniente l’affollamento, specie nei mesi di luglio e agosto. Il suggerimento, in questo caso, è di partire la mattina presto dal porto di Cirkewwa. Sul posto è possibile noleggiare ombrellone, lettino e sdraio, e sono inoltre presenti diversi bar-ristoranti per rifocillarsi in alternativa al pranzo al sacco. Da vedere assolutamente!

Lucia, Emma, Giulia, Matteo