L’arte della danza

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L’arte della danza

La storia della danza si occupa dello sviluppo – nei secoli e nelle varie parti del mondo – di questa particolare forma di espressione artistica che si serve del movimento del corpo sulla base di un ritmo interno, che può essere (o meno) suggerito o ispirato da fonti musicali.

La danza è la prima espressione artistica del genere umano perché ha come mezzo di espressione il corpo. Tutte le altre arti infatti prevedono l’uso di oggetti che fungono da strumenti, ad eccezione del canto che, come la danza, si avvale di uno strumento corporeo.

La danza è parte integrante dei rituali, è forma di preghiera, è momento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e occasione di aggregazione tra le persone in generale. Nel corso dei secoli è sempre stata lo specchio della società, del pensiero e dei comportamenti umani. Inoltre la danza è l’unica arte che si avvale insieme del tempo e dello spazio. Perciò la storia della danza è una disciplina vastissima e riguarda le espressioni etniche e popolari, i balli di società e infine la danza come arte dello spettacolo, che fino al XX secolo riguardava esclusivamente il teatro e più recentemente anche il cinema e la televisione.

I documenti più antichi in nostro possesso ci lasciano intendere che in origine la danza collettiva fosse condotta dalla madre degli uomini e degli dei: la “Grande Madre”, o “Grande Dea”, come la chiama Marija Gimbutas, la “Dispensatrice di vita” che si manifesta fisicamente nel ciclo naturale sotto multiformi aspetti che l’immaginario preistorico ha ricondotto allo specifico femminile. È lei che tiene il ritmo della danza, che insegna i passi “giusti” da menare nel cosmo. È lei a cui si riconduce buona parte del simbolismo preistorico, anche dopo la scoperta dei metalli e l’avvento delle società patriarcali. Il primo girotondo vede al centro una donna che incarna la Dea per il mistero della vita che si perpetua in lei secondo cicli che si inscrivono in quello cosmico, in modo particolare lunare.

La danza della pioggia

La danza della pioggia è una danza cerimoniale praticata dagli uomini per provocare la pioggia.

Vari tipi di danza della pioggia possono essere trovate in diverse culture, dall’Antico Egitto fino, a quelle più note, di alcune tribù dei Nativi americani degli Stati Uniti. Danze della pioggia potevano essere trovate anche nei Balcani, in balli rituali chiamati Paparuda, tipica della tradizione dei romeni, o in alcune culture slave dove esistevano balli dedicati alla dea Perperuna.

Alcune tribù del nord America, come i Cherokee, effettuavano la danza della pioggia con l’intento duplice di ottenere la caduta della pioggia e per ottenere una sorta di purificazione della terra dagli spiriti maligni. La tradizione vuole infatti che la pioggia contenga gli spiriti dei valorosi combattenti morti in passato durante le battaglie.

Secondo il sociologo Robert K. Merton, le danze rituali svolgono sia una funzione manifesta, che nel caso della danza della pioggia è quella di provocare la pioggia, e sia una funzione latente. Quest’ultima, nella maggior parte dei casi, è di coesione sociale, una sorta di conferma dell’appartenenza al gruppo sociale di riferimento e condivisione dei valori, modelli di comportamento e credenze che fondano la cultura della comunità di riferimento.

 

Giulia D’Andrea