La scultura rococò

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SCULTURA ROCCOCO’
La scultura è un’altra area nella quale gli artisti rococò hanno operato. Étienne Maurice Falconet (1716-1791) è considerato uno dei migliori rappresentanti del rococò francese. In generale, questo stile fu espresso meglio attraverso la scultura di porcellana delicata piuttosto che quella di statue marmoree ed imponenti. Falconet stesso era direttore di una famosa fabbrica di porcellana a Sèvres. I temi dell’amore e della gioia furono rappresentati nella scultura, così come la natura e le linee curve e asimmetriche.

Lo scultore Edmé Bouchardon (1698-1762) rappresentò Cupido occupato nell’intagliare i suoi dardi d’amore dalla clava di Ercole; questa statua oggi conservata al museo del Louvre rappresenta un simbolo eccellente dello stile rococò. Il semidio è trasformato nel bambino tenero, la clava che fracassa le ossa si trasforma in frecce che colpiscono il cuore, nel momento in cui il marmo è sostituito così liberamente dallo stucco. In questo collegamento si possono menzionare gli scultori francesi Nicolas Coustou, Guillaume Coustou, Robert Le Lorrain, Michel Clodion e Jean-Baptiste Pigalle.
Nicolas nacque a Lione da una famiglia di scultori. Il fratello, Guillaume Coustou era scultore, così come lo zio Antoine Coysevox e il nipote. Imparò i primi rudimenti del mestiere di scultore dallo zio Coysevox, direttore dell’Académie royale de peinture et de sculpture, di cui fu allievo, a Parigi. Dopo cinque anni di studi, vinse il premio Colbert, che gli permise di soggiornare a Roma, presso l’Accademia di Francia dal 1683 al 1686. In seguito lavorò per il re di Francia Luigi XIV presso il castello di Versailles e l’Hôtel des Invalides. A Parigi, dietro l’altare maggiore della Cattedrale di Notre-Dame si eleva il gruppo della Pietà, realizzato da Nicolas Coustou, e vede al centro la figura della Madonna con Gesù deposto supino sulle sue ginocchia, ai lati due angeli.
Guillaume Coustou (Lione, 29 novembre 1677 – Parigi, 22 febbraio 1746) è stato uno scultore e accademico francese, fratello minore dello scultore Nicolas Coustou, allievo dello zio materno Antoine Coysevox e padre dell’omonimo scultore. Come suo fratello lavorò per i re Luigi XIV e Luigi XV.
Vinse il premio Colbert (Prix de Rome), come suo fratello, consistente in una borsa di studio di quattro anni per studiare presso l’Accademia di Francia a Roma; ma rifiutando le regole dell’accademia, la abbandonò presto, e secondo la leggenda, per diverso tempo vagò, senza fissa dimora, per le strade di Roma, anche se ben presto trovò lavoro nella bottega di Pierre Legros.

Hercule sur le bûcher, 1704
Tornato a Parigi, assistette lo zio nella realizzazione delle monumentali statue equestri Fame e Mercury per il Castello di Marly, che vennero poi sostituite dalla sua opera Horse Tamers. Nel 1704 venne ammesso all’Académie royale de peinture et de sculpture; la sua morceau de reception fu Hercule sur le bûcher (“Ercole sul rogo”) del 1704 (ora al Museo del Louvre). In seguito divenne direttore dell’Accademia nel 1733.

Angela Reale