Intervista a “Pino Strabioli” e “Roberta Pinna” – Mariangela [Sorrisi di Donne]

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Pino Strabioli:

Note biografiche: Cresciuto a Orvieto, inizia a lavorare in teatro nel 1986 sotto la guida di Patrick Rossi Gastaldi, con il quale prende parte a spettacoli sul cabaret (Valentin fest, Valentin kabaret, Kabaret kuche, Wunderbar, Da Gastone, Sufì, Milly)[1], dopodiché per la Compagnia Stabile del Piccolo Eliseo partecipa a due produzioni di lavori di Luigi Pirandello e Massimo Bontempelli, con la regia di Marco Parodi.

Esordisce in televisione nel 1992 per Telemontecarlo in T’amo TV, di Antonio Avati e Fabio Fazio, mentre due anni dopo prende parte a Senza fissa dimora, di Pietro Galeotti. In quel periodo, inizia a collaborare con Rai 1 in Unomattina (edizioni 1993-94, 1994-95, 1995-96) e Unomattina estate.

Mentre proseguono i lavori teatrali, dal 1999 al 2012 è autore e conduttore della striscia quotidiana di Rai 3 Cominciamo bene – Prima dove, nelle ultime edizioni, è stato affiancato da Leo Sanfelice. Sempre per la stessa rete, agli inizi degli anni 2010 conduce il Cartellone di Palco e Retropalco e una rubrica settimanale dedicata al teatro all’interno dei programmi Apprescindere e Elisir condotti da Michele Mirabella.

Dopo aver condotto That’s Italia (2012) con Filippa Lagerbäck su La7d, dove racconta usi e costumi degli italiani, torna su Rai 3 presentando due stagioni di Colpo di scena (2014 e 2016), E lasciatemi divertire (2015), con cui riporta per l’ultima volta in televisione Paolo Poli, e la diretta del Premio Strega (2016).

Attualmente cura la direzione artistica della stagione di prosa di “Palazzo Santa Chiara” a Roma e del teatro comunale di Atri, in provincia di Teramo.

Roberta Pinna:

Roberta Pinna è un’artista, pittrice e disegnatrice. Ha fatto arte fin da quando era un bambina. Ha studiato in Italia, Francia e alla School of Visual Arts di New York -.

Dipinge su tela, cartone o di carta, spesso preparato con un terreno di gesso e poi disegnato o dipinto su utilizzando tecniche miste quali acrilico, olio, carboncino, tempera o una matita.

Uno dei suoi ultimi lavori è stato scelto per essere la copertina del libro postumo di Anna Marchesini “E’ arrivato l’arrotino” edito da Rizzoli

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