Donald Trump, anche Neil Young gli fa causa

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Il cantautore canadese Neil Young, icona della musica internazionale ha deciso di far causa nei confronti del presidente degli Stati uniti d’America.

La decisione di questo atto molto importante è stata motivata dall’uso non autorizzato, da parte dello staff presidenziale, del pezzo di Young “Rockin’in the Free World”.

A seguito dei famosi e drammatici fatti diretta conseguenza della morte di George Floyd a Minneapolis, il cantautore ha querelato il presidente per uso non autorizzato di un suo brano, usato come colonna sonora nei comizi elettorali dell’eccentrico inquilino della casa bianca.

Durissimo il pensiero del cantautore canadese che a seguito delle sommosse popolari e delle dure repressioni messe in atto dalle forze dell’ordine, ha così commentato: “Questi sono criminali non identificati che sparano agli americani per le strade. Non sono la nostra polizia. La nostra polizia dovrebbe arrestare questi criminali non addestrati per aver violato le nostre leggi. Trump ha disposto criminali in uniforme nelle nostre sede. L’ha ordinato lui stesso. Non ha rispetto per i nostri militari. Ora vengono usati per le strade degli Stati Uniti d’America contro cittadini rispettosi della legge per un capriccio di un presidente contestato “.

Questi i motivi che hanno portato alla denuncia, Neil conclude il suo pensiero affermando che: “Non ho scritto questo brano per essere utilizzato in questa maniera da un presidente che non rappresenta la nostra nazione.”

Tempi duri per Trump, oltre a Young è stato abbandonato anche dai Rolling Stones e da tantissimi altri grandi artisti.