Cuore e mente

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Siamo esseri umani che si nutrono di emozioni, tutta la nostra vita è un susseguirsi di emozioni, gioia, dolore, amore, disperazioni, siamo un insieme di senzazioni contrastanti.

Ci nutriamo ogni gionro delle nostre emozioni per sentirci vivi, usiamo il cervello per ragionare ed il cuore per vivere eppure oggicapisco che spesso bisogna trovare un più giusto equilibrio tra cuore e mente.

Non possiamo essere solo l’analisi di un problema o di un momento specifico felice o triste che sia dobbiamo essere un giusto connubio tra l’analisi di una determinata situazione e la decisione di vivere quella stessa situazione. Quando viviamo un emozione stiamo usando testa e cuore ed allora può esserci un giusto margine di errore ma è proprio questo margine di errore che ci rende vivi.

Ci sono situazioni della vita che ci costringono ad usare solo la testa nella speranza di ridurre al minimo gli errori ma non è così anzi non può essere così perchè usando solo la testa andiamo a trascurare una parte importante legata al cuore che sono le emozioni stesse lette e vissute dal nostro cuore.

Senza il cuore saremmo delle macchine che analizzano e risolvono è il cuore che ci da la spinta giusta per essere normali, per essere umani.

Non perdiamo mai il nostro lato unano, ascoltiamo sempre le nostre emozioni e lasciamoci nutrire dalla loro essenza solo così saremo veramente vivi.

Quando ho iniziato il mio percorso nel volontariato ero tanto spaventato quanto entusiasta di poter far del bene.

A mio avviso il senso del volontariato deve essere questo, un emozione forte e continua dove cuore e testa vivono in un disequilibrio perchè il volontario usa la testa in giusta misura  ma è il cuore che lo comanda nel vivere il proprio volontariato.

Ogni volta che ricevo una foto di un adozione ho ascolto le parole piene di gratitudine di una persona che ha adottato un cagnolino oppure il sorriso di un bambino che pur stando in ospedale gioca e scherza con un clown, i padri e le madri con le lacrime perchè in quel momento hanno spento il cervello e stanno vivendo le loro emozioni con il cuore.

La mia non vuole essere una lezione ma una preghiera, vi prego di vivere di più la vostra vita con il cuore e di farvi trasportare da quelle emozioni che troppo spesso teniamo soppresse anche per paura di sembrare ridicoli agli occhi degli altri o anche come protezione, per non soffrire rischiamo di non vivere.

Impariamo a vivere di più e pensare quanto basta

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