Almanacco-Atlantide-

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Atlantidei

ATLANTIDE…

 

Ognuno di noi, chi più, chi meno, conosce la storia del continente scomparso di Atlantide.

La sua storia, il suo racconto che, tutt’oggi, continua ad essere uno degli enigmi più affascinanti, risale al IV (quarto) secolo avanti Cristo, narrato dal filosofo greco Platone, nel Timeo e nel Crizia, scritti nel 330 a.C. circa.

Così raccontava: “Atlantide è un territorio dove gli animali abbondano e dove abili agricoltori hanno creato profumati frutteti. Nella capitale non si contano i palazzi signorili, e tra le meraviglie di quest’isola primeggia il palazzo reale. Esso è costruito al centro della capitale, su una collinetta, la residenza del re si apre su un immenso cortile dove si innalza il tempio di Poseidone.

Il tempio è il centro spirituale degli Atlantidei, un magnifico palazzo proprio al centro della dimora reale, dove i governanti si riuniscono per promulgare le leggi.

Grazie al buon lavoro, gli Atlantidei vivono in armonia, e per molte generazioni le loro azioni saranno guidate da una grande saggezza. L’Impero di Atlantide ora è al culmine della sua gloria e domina su quasi tutto il Mediterraneo.”

Diceva anche: “L’isola di Atlantide è più grande della Libya e dell’Asia, potente, civile e sacra a Poseidone, dio del mare, e gli abitanti sono -costruttori di torri-.

L’isola è ricca di acqua e foreste, e il suo clima dolce permette più raccolti all’anno e, soprattutto, ricca di minerali, denominati dagli Atlantidei, la neve d’argento, che consente diverse cerchie di mura concentriche di ogni metallo”.

-Essa si trova oltre le Colonne d’Ercole ed era già antica per gli antichi quando venne inabissata, in un singolo giorno e notte di disgrazia, dall’ira degli dei, “9000 anni prima” del tempo in cui scriveva Platone-.

 Ora, la domanda è scontata: Atlantide è un mito oppure è esistita davvero?

In tanti si sono posti la stessa domanda e alcuni hanno anche cercato di dare una risposta. Prima di tutto bisogna ricordare che quella di Atlantide non è l’unica leggenda che racconta di un continente, un’isola o di una città affondata. Altri simili racconti sono tramandati in tutto il mondo e pare che alcuni di essi siano reali. Eppure, malgrado ciò, per oltre due millenni nessuno ha indagato in maniera approfondita sulla veridicità dei racconti di Platone in merito ad Atlantide.

L’idea che fosse un luogo realmente esistito è piuttosto recente, inizialmente proposta da uno scrittore chiamato Ignatius Donnelly, nel 1881.

Egli credeva addirittura che molte delle conquiste umane “come la metallurgia, l’agricoltura, la religione e il linguaggio”, avessero avuto origine proprio da Atlantide. Secondo le sue supposizioni, nessun popolo antico avrebbe avuto le conoscenze necessarie per sviluppare in autonomia tali conquiste, che devono essere state diffuse da qualche sconosciuta ed antica civiltà. La sua teoria si amplia sempre più in quella degli “antichi astronauti”, civiltà aliene che sarebbero intervenute sulle conoscenze di popoli evoluti, come gli Egizi.

 

Ma, valutiamo altre curiosità: Una teoria recente, tra l’altro avvalorata da alcuni dati raccolti attraverso l’aerofotogrammetria, la Sardegna avrebbe molte caratteristiche in comune con l’Atlantide descritta da Platone.

E’ posizionata al di là delle Colonne d’Ercole “se si considera la geografia precedente agli scritti di Eratostene, il responsabile dello spostamento delle colonne dalla Sicilia allo Stretto di Gibilterra”; Gode di un ottimo clima, che a quei tempi permetteva tre raccolti l’anno; Era, ed è tutt’ora, ricca di foreste e acqua; Era ricca di miniere di piombo, zinco, argento e la società era metallurgica fin dagli albori; Era la patria dei Tirreni, cioè i “costruttori di torri”, che non sarebbero altro che i famosi nuraghi.

Su questo ultimo punto, maggiormente, si basa la teoria. Si evince dalle fotografie aeree che la maggior parte dei nuraghi situati a basse quote sono quasi totalmente ricoperti di fango “tra questi anche la grande reggia nuragica di Barumini, che venne disseppellita dopo 14 anni di scavi”. Tale ragione potrebbe essere ricondotta da un tragico tsunami di proporzioni enormi che avrebbe colpito la Sardegna, distruggendo porti e città, decimando la popolazione e portandola di fatto all’estinzione; sorte analoga a quella Atlantidea.

Tante sono le ipotesi sulla localizzazione di Atlantide. Alcune sono più serie in quanto teorizzate da ricercatori ed archeologi, altre sono state avanzate da medium oppure a seguito di ricerche pseudoscientifiche.

La Sardegna, pare, sia per la maggiore quella che più mette in accordo la maggioranza degli archeologi, ricercatori e studiosi che, imperterriti, continuano a visitare, nel più assoluto riserbo, quest’isola circondata dal mistero al centro del Mediterraneo.

 Anastasya

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