LE SETTE MERAVIGLIE DEL MONDO

 

La lista delle sette meraviglie è stata creata in un modo molto particolare, cioè attraverso una una votazione globale promossa da un’azienda svizzera. L’azienda ha lanciato il concorso nel 2000, durante le olimpiadi di Sidney. La selezione è durata ben sette anni e ha visto alternarsi diverse fasi. Nelle ultime tappe delle votazioni si è arrivati ad una lista di 21 finaliste. L’elezione ufficiale delle 7 meraviglie del mondo moderno è avvenuta il 7 luglio 2007 a Lisbona. I luoghi incantevoli ricchi di storia e fascino inclusi nella lista sono:

  • La grande Muraglia Cinese;
  • Petra;
  • Machu Picchu;
  • Chichén Itzá;
  • Taj Mahal;
  • Cristo Redentore;
  • Colosseo;

 

LA GRANDE MURAGLIA CINESE: Un mastodontico sistema difensivo caratterizzato da mura fortificate in mattoni e pietra, corre per circa 22000 chilometri nell’odierna Cina. Costruita a partire dal 215 a.C.,questo straordinario sistema difensivo fu realizzato grazie alla manodopera di migliaia di lavoratori. Furono i Ming a realizzare costruzioni più robuste, in pietra e mattoni piuttosto che in terra battuta, con oltre 25mila torri di guardia. Lungo la Grande Muraglia – opera che la tradizione stimava essere l’unica visibile persino dalla luna – corrono anche trincee e barriere difensive naturali come fiumi e colline. Ecco a voi anche dei consigli utili per visitare la Muraglia Cinese: arrivate sul posto prestissimo la mattina così da trovarla praticamente vuota ed evitate i weekend, quando l’attrazione è presa d’assalto e la visita è molto più caotica. Ci sono dei tratti veramente faticosi quindi armatevi di scarpe comode, cappello e abbigliamento sportivo (se ci andate d’estate portate con voi tanta acqua, fa molto caldo anche quando il cielo è coperto). Il periodo ideale per visitare la Muraglia Cinese è In Autunno quando le temperature generalmente ottimali e il cielo limpido regalano le condizioni perfette per osservare la Muraglia anche in lontananza in tutta la sua grandezza.

PETRA: Questa città magica “scolpita” nella roccia rappresenta uno dei più affascinanti siti archeologici della Giordania, a circa 250 chilometri da Amman, tra il golfo di Aqaba e il Mar Morto. Le facciate degli antichi sepolcri intagliati nella roccia, la pietra, la sabbia, le sfumature dal rosso fuoco al giallo ocra incantano lo sguardo. Dagli Edomiti ai Nabatei – popolazione nomade araba insediatasi a Petra a partire dal VI secolo a.C – dalla presenza dei Romani e dei cristiani alle conquiste islamiche, Petra accoglie ai visitatori con la sua ricca storia. Ancora oggi la si visita a cavallo o a piedi, entrando dall’ingresso orientale, varcando la lunga e profonda fessura delle rocce. Ammirare il Tesoro del Faraone, i resti dell’antica rete idrica realizzata dai Nabatei con oltre 200 cisterne, suscita un certo fascino. L’escursione è magnifica, ricca di percorsi e con diverse panoramiche del sito. Dedicategli un’intera giornata, arrivate presto al mattino ed indossate abbigliamento e scarpe comode, possibilmente da trekking dato il percorso in salita, e di seconda mano (la sabbia quasi sicuramente le sporcherà a dovere); munitevi di protezione solare, cappello e acqua anche se all’interno del sito trovate piccoli bazar e gazebo dove poter rifocillarvi. Primavera e Autunno sono i periodi consigliati per visitare Petra, in particolar modo i mesi di Aprile-Maggio e Ottobre-Novembre. Evitate l’Estate, specie Agosto per il clima rovente, e la stagione invernale che in Giordania è caratterizzata da freddo pungente e piogge intense.

MACHU PICCHU: Se cercate un luogo magico e misterioso, d’obbligo è visitare Machu Picchu, il celebre sito archeologico Inca situato in Perù. Non si è ancora certi della sua funzione, ma sicuramente Machu Picchu era un centro cerimoniale molto importante all’interno della civiltà inca nel XV secolo. Vedere la città perduta di Machu Picchu è il viaggio della vita, un’esperienza bellissima ma decisamente stancante, non proprio suggerita a chi viaggia con bambini o con persone anziane. Obbligatorio avere con voi il passaporto e un documento di riconoscimento oltre al biglietto d’entrata. Indossate scarpe comode, pantaloni e maglie a maniche lunghe e non dimenticate crema solare e spray anti zanzare. Settembre è un ottimo mese per visitare Machu Picchu, sia per il clima che per i prezzi dei voli, ma in generale la nostra Estate è un buon periodo per pianificare il viaggio. Scartate il periodo da Dicembre a Marzo a causa delle piogge persistenti.

CHICHÉN ITZÁ: Durante l’equinozio di primavera, El Castillo, una delle più famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico, che domina il centro di Chichén Itzá, proietta, al calare e al sorgere del sole, un’ombra a forma di serpente piumato detto Kukulkan. È solo uno dei celebri edifici che caratterizzano l’affascinante sito di Chichén Itzá, un imponente complesso archeologico maya situato in Messico, nel nord della penisola dello Yucatan. Il nome significherebbe “alla bocca del pozzo degli Itza”, ovvero di un gruppo etnico che godeva di una posizione economica e politica predominante nella parte settentrionale dello Yucatan. Oltre a El Castillo e a numerosi edifici adibiti a luoghi di culto e a palazzi di rappresentanza, il complesso di Chichén Itzá comprende anche due grandi cenotes, pozzi naturali che hanno reso particolarmente attraente l’insediamento, un Tempio dei Guerrieri e un campo destinato al gioco della palla, tra i più grandi e meglio conservati dello Yucatan, lungo 166 metri e largo 68. Tra gli altri edifici particolarmente significativi del complesso, El caracol, un osservatorio astronomico, la “Casa delle iscrizioni misteriose” e, a circa quattro chilometri dalla zona archeologica, una rete di grotte che conserva una grande quantità di reperti in ceramica e vari manufatti.

TAJ MAHAL: Inserito nella lista delle sette meraviglie del mondo moderno, il Taj Mahal, è il mausoleo più famoso di Agra, nell’India settentrionale. Questo monumento funerario fatto costruire nel 1632 dall’imperatore mohul Shah Jahan in ricordo della sua moglie preferita morta di parto, fu definito dal poeta Tagore “Una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo”. Si dice siano serviti mille elefanti e altrettanti bufali per trasportare i pregiati materiali destinati alla costruzione del tempio, dal marmo bianco di Makrana alla giada e al cristallo della Cina, dagli zaffiri dello Sri Lanka ai lapislazzuli dell’Afghanistan. L’orario perfetto per ammirare il Taj Mahal è al mattino all’apertura dei cancelli, con i raggi dell’alba che irradiano il marmo bianco lattiginoso, oppure al tramonto con il marmo che diventa rosato. Arrivate al Taj Mahal senza borse o zaini di grosse dimensioni e senza treppiedi per scattare fotografie, vi diranno che non è possibile portarli all’interno; munitevi solo dello stretto indispensabile per visitare il Taj Mahal. Per visitare il Taj Mahal scegliete il periodo dell’anno che va da inizio Ottobre a Marzo (mesi ideali Novembre e Febbraio). Così facendo eviterete la stagione dei monsoni ed il caldo torrido e afoso dell’estate indiana, davvero insopportabile

IL CRISTO REDENTORE: Dalla vetta della montagna del Corcovado, la statua in stile Art Déco del Cristo Redentore si innalza, maestosa, sulla baia di Rio de Janeiro. Questo celebre simbolo della città e del Brasile, alto 38 metri e realizzato in pietra saponaria e calcestruzzo, fu costruito tra il 1922 e il 1931. L’opera fu realizzata dallo scultore francese Paul Landowski, il volto della statua da Gheorghe Leonida. Prima del 2002 – anno in cui furono costruiti tre ascensori panoramici e otto scale mobili – per raggiungere il Cristo Redentore bisognava percorrere i 222 gradini che dividevano il monumento dalla linea ferroviaria. Scegliete una giornata di bel tempo e con cielo terso perché in caso di nebbia la vista è praticamente pari a zero e c’è il rischio di sprecare una giornata. Se volete scattare foto ricordo indelebili, il tramonto è l’orario più indicato per salire sul Corcovado. In alternativa optate per la mattina così da evitare la calca di turisti che generalmente si crea sotto il monumento.

COLOSSEO: Tra le 7 meraviglie del mondo moderno non poteva mancare il Colosseo, chiamato anche Anfiteatro Flavio. Si tratta del più grande anfiteatro del mondo e poteva contenere fino a 50.000 spettatori, che assistevano a giochi di vario tipo: dalle lotte tra gladiatori a quelle fra animali, fino a delle vere e proprie battaglie navali, rese possibili da una complessa architettura ed effetti speciali unici per l’epoca romana. Oggi questa imponente struttura è un emblema di Roma, se non addirittura di tutta l’italia, e sono innumerevoli i turisti provenienti da ogni angolo della Terra che visitano e fotografano il colosseo. Se volete visitarlo vi consigliamo di prenotare un tour privato, della durata di circa 3 ore, con una guida specializzata e in lingua italiana;

Lucia, Giulia, Emma, Matteo