Un ricordo particolare nel mese delle donne : Precious Bryant la grande bluesgirl

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Il  mese di marzo ricorre il mese delle donne e pertanto tra le tante perdite nel mondo della musica bianca o nera che sia non possiamo non ricordare Precious Bryant nata Bussey , 4 Gennaio 1942  ed ci ha lasciati il 12 Gen 2013 era una  artista che abbracciava i generi musicali dal country a blues e dal blues a gospel e folk .E’ descritta come una delle donne  piu’ importanti del blues Georgia ed era anche una chitarrista d’eccezione dato che la suonava con un metodo particolare il  fingerstyle piemontese .

Cosa possiamo dire di lei che è nata a Talbot County, Georgia , Stati Uniti. In famiglia era la terza figlia di nove anni che si interesso’ al canto esibendosi nella chiesa battista locale insieme alle sue sorelle.ma oltre al canto prese lezione di chitarra dal padre e dallo zio prima di lasciare la scuola superiore ed iniziare ad esibirsi dove poteva.Fu scoperta e registrata per la prima volta dal folclorista George Mitchell nel 1967, che la descrisse come “tesoro musicale della Georgia”. Nel 1983, si esibì al Chatahoochee Folk Festival e presto iniziò a suonare in luoghi locali, regionali e internazionali davanti a una crescente base di fan.nel 1955 incontro’ Tim Duffy che la  coinvolse con la Music Maker Relief Foundation , che l’ha assistita durante la sua carriera musicale nella prenotazione di tour e spettacoli globali e aumentando il suo seguito attraverso eventi come Blues to Bop a Lugano, Svizzera, Port Townsend Blues Festival e Chicken Raid in Atlanta, Georgia.

In tutta la sua carriera ha pubblicato tre album da solista e il suo debutto nel 2002 con  Fool Me Good, la porto’ ad avere  nomine per due Blues Music Awards , nelle categorie Album blues acustico dell’anno e Miglior debutto come miglior nuovo artista. Mentre nel 2006 ricevette un premio simile come Artista femminile del blues tradizionale dell’anno.

Purtroppo il 12 gennaio del 2013 per problemi sanitari legati al diabete e insufficienza cardiaca congestizia ci lascia.

 

 

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