Moses Concas

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Che i sogni si possono realizzare credendo fermamente in se stessi è incrollabile certezza nell’Universo delle possibilità.

E l’Anima incarnata in Moses Concas, ne è tangibile icona d’esempio e testimonianza viva.
Nell’epoca odierna, oltremodo virtuale, si tende in buona fede e per mera meccanica funzionale, a svendere la propria unicità, il Proprio Centro;
E poi ci sono “gli intoccabili”. Qualsiasi cosa accade all’esterno, rimangono ancorati dentro.
Quasi protetti dalla magia isolana.
Quando nasci in Sardegna il Suo volto misterico e ancestrale, imprime radice nel cuore. E non importa se tu sia in altro luogo da Essa. Perché ti accorgi che quella radice ti nutrirà sempre e in ogni dove tu andrai.
E ogni tanto, c’è chi va, chi viene e chi resta, in questa Sardegna profumata d’antico.
Ancora croce(via) di genti e di richiamo al Culto che ha scritto la storia.
Culto che la Chiesa di Roma ha tentato di soffocare attraverso l’arma letale della Santa Inquisizione (…).
Unica Isola di cui si narra di discendenze che hanno avuto la costante resistenziale nella lotta millenaria per evitare lo sradicamento completo di Culto, convivendo con colonizzatori che hanno avuto l’illusione di essere i “padroni di casa”.
(Lasciamoglielo credere).
Mai come in questo periodo storico la Fierezza Guerriera degli Avi, chiede d’essere proclamata, e alcune verità vengono ri(s)velate.
Mai nessun colonizzatore o Papà è riuscito scardinare l’annata autonomia del Popolo Sardo.
Frutto della Loro Unità interna sono i canti tramandati, gli strumenti arcaici con richiamo religioso, e la realizzazione di Luoghi Sacri, di Forte Impatto anche oggi. Si è riuscito a conservare e tramandare nei millenni un Religio di Culto, avvolto dal mistero ancora, che neanche la Potenza della Chiesa più recente, è riuscita a cancellare, anche se hanno arrostito e torturato non pochi corpi.
Pozzi Sacri, Menhir, Dolmen, Domus de Janas,Tombe dei Giganti e Nuraghe che da 3500 anni (AC) continuano a ispirare e tramandare il Religio del Culto Sacro, e anche un po’ profano.
Anche la riscoperta degli strumenti musicali e canto“sopravvissuti”, sono tramandati in Arte a figli e a chi ha attento orecchio.
La stessa parola Arte (andare verso) aveva un’accezione pratica, nel senso di abilità in un’attività produttiva, evinceva ed evince, la capacità di “fare armonicamente”in maniera adatta.
Moses, figlio di questa Terra ha utilizzato così, in maniera adatta, l’Armonica. Armonica che gli regalò sua nonna quando era bambino.
La Musica che porta nel mondo, in modus operandi anima accesa, abbatte distanze, non solo di mare, ma fra le genti è questo è ciò che Moses attribuisce alla Musica, come Potere di significato per Lui.
E ha usato la strada come palcoscenico iniziale!
Nella puntata di lunedì 21 ottobre, la PortaD’Ora, dalle 18.30, concederà a Moses la Parola. Per raccontare e raccontarsi;
Il Regalo della Sua nonna lo accompagna a una  sperimentazione continua di sè, quasi a voler trasformare il respiro in “Azione Musicale”.
Questo Respiro di Sardegna lo porta a spingersi in varie città del mondo (Dubai, Portorico, Las Vegas, Berlino, e anche in Francia, Bulgaria e Croazia.
Ora vive a Londra, dove ha scelto di raggiungere la sua fidanzata; scelta di Vita radicale, che gli ha fatto abbracciare indelebilmente la Musica come Unica Professione.
E la Fratellanza Made in Sardegna continua a nutrire profondo Rispetto, con CuoRe in Festa ogni volta che arriva e offre ciò che ha di più prezioso: il suo respiro nella Musica.
Lo aspettiamo a braccia aperte per il Live, su invito, del 28 dicembre 2019. Portatore d’Integrità e fierezza degli avi Guerrieri d’Arte, che non svendono la propria Unicità. Testa alta e Armonica in bocca.
Moses entra nel Cuore. Ed è uno di quelli che ci resta. Non fa rumore. E ti fa venire voglia di scoprire che sogni ha nel suo cassetto aperto.
E ti fa venire voglia di Armonica anche ad orecchie stanche.

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