Bryan Adams delizia il pubblico italiano.

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Il rocker canadese Bryan Adams ha deliziato nell’ultima settimana il suo pubblico in giro per il Bel Paese, 6 date ( Torino, Padova, Milano, Roma, Rimini e Bolzano ) del suo Get Up Tour che resteranno ben impresse nella mente di chi c’era ad ascoltarlo.

Si inizia subito forte con i suoi nuovi e vecchi successi, ma un boato del pubblico annuncia che l’atmosfera si sta scaldando con l’energica Run to you e si emoziona con le ballate Heaven, (Everything I do) I do it for you in versione acustica, mega successi degli anni ’90 si mescolano a canzoni dal suo nuovo lavoro, Get Up, come Brand new Day e Belong to me. Voce graffiata ed eccellente intonazione, sembra di ascoltare i CD di Bryan, invece è proprio lì sul palco, con la sua chitarra e la sua armonica sempre sorridente, con gli occhi vispi che durante la tappa di Roma al Palalottomatica, s’inteneriscono in un attimo quando si accorgono di un bimbo ( al massimo di due anni ) sulle spalle del papà che batte le mani per lui sorridendo. Non è proprio questo lo scopo della musica? Unire generazioni diverse in un momento di gioiosa ed intensa condivisione.

Degni di lode anche i componenti della band Mickey Curry alla batteria, Gary Breit al pianoforte, Phil Thornaelly al basso e Keith Scott alla chitarra e ai cori, che si lascia andare volentieri a goliardici assoli tra gli applausi generali.

Bryan ama dialogare con i suoi fan e racconta di quando è stato in un piccolo paesino della Sardegna 30 anni fa per un concerto e di come dispiaciuto dopo essersi esibito sia dovuto correre a prendere l’aereo senza poter assaggiare le prelibatezze dell’isola; e di quale onore sia stato per lui cantare con Pavarotti nel 1994 O’ sole mio, di cui accenna qualche verso nella tappa riminese.

Cantautore, musicista ed anche fotografo di talento, a 58 anni Bryan Adams dimostra di aver mantenuto la promessa fatta in una sua celebre canzone del ’96 (18 til I die) e di essere un diciottenne finché avrà vita.

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