Versace

La storia del brand Versace è prima di tutto una storia familiare che ha inizio a Reggio Calabria negli anni ’50 quando il piccolo Gianni giocava nella sartoria della madre dove imparò i fondamentali del mestiere, perché se è vero che negli anni di massimo successo gli fu riservato ogni tipo di appellativo, lui si definì sempre un sarto. Nella stessa sartoria crebbero anche il fratello maggiore Santo, il cui interesse per la moda si indirizzerà verso l’aspetto manageriale, e la sorella minore Donatella che seguì le orme di Gianni di cui fu musa e braccio destro fino alla tragica morte nel 1997, anno in cui subentrò al ruolo di direttore creativo del marchio Versace. Nel 1978 Gianni decise di lanciarsi in una nuova avventura che iniziò ufficialmente con la sfilata donna del 28 marzo in cui esplorò le infinite possibilità della pelle e l’anno successivo sfilò la prima collezione maschile. Dal punto di vista stilistico la storia di Versace è segnata dall’eclettismo delle collezioni in cui elementi spaziali e temporali assai distanti ed in antitesi si confondono nel disegno di una donna sexy e glamour. Il decennio degli anni ’90 di Versace inizia all’insegna del colore con i tailleur coloratissimi, nell’autunno/inverno 1992-93 in piena controtendenza ci fu una delle sfilate più celebri di Versace, quella ribattezzata “bondage”. Dopo la tragica morte di Gianni nel 197 a Miami per mano di un serial killer è toccato alla sorella Donatella, già dall’89 direttrice creativa della seconda linea Versus, il compito di traghettare Versace nel nuovo millennio, continuando ad incantare proprio come la figura mitologica della Medusa, simbolo del brand. Si tratta di uno dei brand che più ha contribuito dalla fine degli anni ’70 a fare di Milano la capitale della moda mondiale, a renderla un polo d’attrazione anche attraverso quel fenomeno delle top model di cui Gianni Versace è considerato il padre: strappò a Parigi le modelle più belle e ne fece delle star che hanno esportato il Made in Italy nel mondo. La storia della famiglia Versace è una storia da film. Infatti gli americani hanno deciso di realizzarne uno, concentrandosi sulla figura di Donatella. È lei, infatti, la protagonista di House of Versace, un film tratto dal libro “House of Versace: The Untold Story of Genius, Murder, and Survival” di Deborah Ball e che racconta gli ultimi venti anni della maison italiana. Tra depressioni e droga, invidie e gelosie, c’è tutto il campionario di emozioni umanissime che hanno trasformato l’ex brutto anatroccolo di casa Versace in un’icona di stile e di eccessi, amata dalle star e perseguitata dai paparazzi.