THE CROWN – Un Mondo a Puntate

Di cosa parla?
The Crown, da un’idea dello sceneggiatore Peter Morgan, è una serie televisiva inglese prodotta per il canale streaming Netflix e incentrata sulla vita della Regina britannica Elisabetta II e la sua (vasta) famiglia, a partire dal 1947 fino ai primi anni del nuovo millennio. Dunque, è un vero e proprio dettagliato ripasso di Storia contemporanea, britannica e non solo.
Con le prime tre stagioni, dal matrimonio di Elisabetta agli Anni 80, ha ricevuto molti premi della critica, tanto per gli autori e produttori quanto per le star, in prevalenza britanniche, che si sono avvicendate nel rappresentare i personaggi principali.
Enorme è stato il suo successo, tanto da renderla una serie tv da record. Avrebbe infatti superato per percentuale di “visioni” e fedeltà alla serie, serial-mito come Breaking Bad. Secondo i rilevamenti di Netflix, inoltre, The Crown avrebbe portato su questa piattaforma, addirittura un pubblico completamente nuovo, leggermente più anziano, acculturato e benestante. Si tratta di un’operazione che va ormai oltre la tv, contribuendo a rilanciare Elisabetta II come uno dei personaggi più riconosciuti e seguiti a livello mondiale e portando l’intera società britannica, nel momento storico cruciale della Brexit, a una riflessione sulla propria storia, la propria identità e la propria immagine nel mondo.
Perché ha riscosso un tale successo?
Perché si tratta di una delle serie tv più costose e ambiziose di sempre, in particolare per quanto riguarda costumi, scenografie e i compensi per attori, scelti tra i più popolari e premiati in Inghilterra degli ultimi decenni. Secondo la critica, molte di queste stelle hanno dato la loro prova migliore: una sorta di all star dell’arte recitativa inglese, tenuto conto anche che quasi tutti i principali attori, come del resto il principale autore Peter Morgan, arrivano dal teatro. Il cast viene rinnovato ogni due stagioni, per rendere realistico il procedere dell’età.
Dov’è ambientata?
Sontuose e spettacolari sono le location storiche utilizzate nei quattro angoli della Gran Bretagna e dell’Impero (in alcuni casi, si tratta dei luoghi originali citati nella vicenda).
Dallo studio dove riceve Elisabetta passano tutti i premier inglesi. Nelle sale di ricevimento di Buckingham Palace compaiono tutti i principali protagonisti dell’epoca e, sullo sfondo scorrono i cambiamenti di costume e cultura di mezzo secolo, dalla musica alla moda, dalla cronaca allo sport, dando su questo tema una visione completa, basata su fonti storiche e introspettiva. La sceneggiatura, tuttavia, non nasconde aspetti anche discussi e dibattuti delle vicende più intime dei reali.
Ulteriore elemento d’interesse è che l’era di Elisabetta II è ancora in corso. Sono tutti vivi e attivi i principali protagonisti, e in alcuni casi la serie stessa ne sta influenzando i comportamenti, mentre gli attori – per sempre identificati con il “reale” che hanno rappresentato – diventano a loro volta oggetto maniacale di gossip, in un corto circuito fra fiction e realtà, cronaca e storia che non ha precedenti o possibili concorrenti nella storia dell’intrattenimento.
Alessio, Federico, Tommaso