Risotto al tartufo

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La ricetta del risotto al tartufo rientra di diritto nella categoria dei primi piatti afrodisiaci da poter proporre per San Valentino nell’ambito di una cena a due, anche in casa. Non ci vuole poi molto per realizzare un risotto al tartufo, nero o bianco che sia.

Preparazione

Radunate sul piano di lavoro tutti gli ingredienti e pesateli.

Iniziate con la pulizia del tartufo. Sciacquatelo sotto acqua corrente fredda con molta cura: tale passaggio serve per eliminare la terra in eccesso. Adesso, con il ricorso ad una piccola spazzola, effettuate dei movimenti rotatori sulla superficie per eliminare eventuali impurità. Tamponatelo con un panno di carta assorbente da cucina e procedete con l’utilizzo. Versate il brodo in una pentola capiente e accendete la fiamma. Portate ad ebollizione.

Ponete il tegame nel quale andrete a cuocere il risotto sul fornello, accendete la fiamma e unite il riso. Fatelo tostare mescolandolo in modo che diventi ben caldo, ma attenzione, non deve per nulla bruciare e scurirsi, solo sprigionare il suo naturale aroma.

Iniziate la vera cottura del riso unendo, un mestolo alla volta, il brodo vegetale bollente. Aggiungete quello successivo solo quando quello precedente sia stato completamente assorbito. Continuate a mescolare per tutta la durata della cottura dello stesso per evitare che si attacchi sul fondo.

Continuate fino a quando il riso sarà quasi cotto, aggiustate di sale e terminate la cottura, regolando alla fine la quantità del brodo in modo che il risotto risulti morbido ma non brodoso. Non deve essere una minestra.

Adesso allontanate la pentola dal fornello ed aggiungete, lontano dal calore, il burro. Mescolate bene con un cucchiaio di legno per mantecare al meglio, quindi fate riposare il risotto qualche minuto in modo che i sapori si amalgamino al meglio tra di loro.

Grattugiate il tartufo sopra il risotto e servite subito, ben caldo.

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