Piccole donne (1994)

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Piccole donne è uno dei film più di successo e significativi degli anni ’90. In particolare è uscito nel 1994, sotto la direzione di Gillian Armstrong e basato sull’omonimo romanzo di Louisa May Alcott.

Il film narra le vicende di quattro sorelle, ovvero Meg, Jo, Beth e Amy. Nel 1861 la madre di queste ragazze è costretta a prendersi cura di loro da sola, dato il richiamo alle armi del capofamiglia, causa anche per la quale la famiglia non gode di una situazione economica favorevole. Nonostante le svariate difficoltà, le ragazze, guidate da un forte senso di altruismo, fanno di tutto per aiutare i più bisognosi. C’è però una delle sorelle, Jo, che da tempo insegue il sogno di diventare un’affermata scrittrice e dunque parte alla volta di New York, dove conosce Friedrich Bhaer. L’uomo, notato il talento di Jo, la sprona a cambiare il soggetto dei suoi racconti per migliorare i suoi scritti, ma la ragazza fraintende e decide di tornare a casa per allontanarsi da lui. Una volta tornata a casa si trova a doversi occupare della delicata salute della sorella Beth e, ispirata dal clima domestico, decide di scrivere la storia della sua famiglia. Continua dunque un susseguirsi di vicende in cui Friedrich sta per raggiungere Jo, ma rimane sorpreso dall’imminente matrimonio tra la ragazza e Laurie, il vicino di casa della famiglia March. Questo malinteso darà vita a una serie di interessanti avventure.

Questa versione si discosta da quella del 1949 in quanto si concentra molto sulla condizione della donna nell’America di fine800 e si distingue per l’attenzione ai dettagli e il realismo utilizzato dalla regista. Rimane tuttavia una pellicola sentimentale, con un’attenzione particolare ad esaltare il cast femminile, nel quale spicca soprattutto Winona Rider.