LA REGINA DEGLI SCACCHI – Un mondo a puntate

“The Queen’s Gambit”, letteralmente “gambetto di donna” (apertura tipica del gioco degli scacchi), è una miniserie televisiva americana di genere drammatico è arrivata su Netflix il 23 ottobre 2020, suscitando da subito un grande scalpore. La regina degli scacchi, questo il nome con cui è stata presentata nella versione italiana, racconta infatti un’ascesa entusiasmante: quella dell’enfant prodige Beth Harmon.

La regina degli scacchi rappresenta un mix perfetto di successi e tormento, che ripercorre la storia di Beth Harmon, una giovane orfana che è intenzionata a diventare gran maestro degli scacchi. Tutto inizia quando la protagonista, a soli nove anni, rimane senza genitori e viene trasferita in un prestigioso orfanotrofio di stampo fortemente cattolico. La vita all’orfanotrofio è scandita dalle rigide regole della signorina Deardorff, direttrice dell’istituto che cerca di integrare la giovane Beth, ancora scossa da tutti gli accaduti della sua infanzia.
Dove fallirà la tutrice, riuscirà Jolene: un’altra bambina della struttura, una sorta di leader del gruppo. Sarà lei a spiegare a Beth come usare gli ansiolitici che vengono prescritti alle bambine, portandola involontariamente a una precoce dipendenza.

Un giorno Beth, ritrovatasi nei sotterranei, fa la conoscenza del signor Shaibel, il custode, giocatore solitario di scacchi. La bambina rimane da subito affascinata dal gioco. L’uomo, inizialmente burbero e scontroso, si affeziona alla ragazza e decide di insegnarle tutto quello che sa sul gioco degli scacchi, notando per primo le sue incredibili abilità.

Tutto cambia quando, a quindici anni, Beth viene adottata dai coniugi Wheatley, Alma e Allston, e si ritrova a fare i conti con una nuova famiglia, che, nonostante all’apparenza possa sembrare tradizionale e benestante, in realtà nasconde i propri problemi. Allston e Alma sono infatti in procinto di lasciarsi. Poco dopo l’arrivo di Beth, il signor Wheatley partirà per Denver, abbandonando la moglie e la nuova figlia.
Il suo allontanamento, tuttavia, gioverà solamente alle due donne che, ritrovatesi sole, stringeranno un forte legame, ponendo così le basi del futuro successo di Beth, che riprenderà a giocare a scacchi e si iscriverà ai tornei locali. Affermandosi da subito come una nuova, giovane campionessa e stracciando tutti i concorrenti che le si parano davanti.

A questo punto le competizioni mostrano quanto è agguerrito il mondo dei giocatori di alto livello, insieme all’incredibile forza e abilità della nostra protagonista. Il suo talento la porta rapidamente a farsi notare, acquisendo sempre più successo e fama, ma fa anche riemergere la sua dipendenza da tranquillanti, con cui combatterà tutta la vita.

Che siano state le ambientazioni, perfettamente realistiche fino all’ultimo dettaglio d’epoca, o l’incredibile forza della protagonista tutta al femminile a rendere La regina degli scacchi l’ultima grande rivelazione di Netflix? Quel che è sicuro è che questa nuova serie ha rapidamente catalizzato la nostra attenzione, portandoci a divorare tutti e sette gli episodi in pochi giorni. Il perfetto connubio tra dramma, comicità sottile e tormento, mischiati all’intrigante mondo delle competizioni scacchistiche di alto livello, rende infatti difficile il distacco da quella che, sicuramente, è una delle realizzazioni meglio riuscite degli ultimi tempi.
La regina degli scacchi è un piccolo gioiello della collezione Netflix. Una serie che, sebbene nasca con il pretesto di celebrare la comunità dei gran maestri degli scacchi e cali anche gli spettatori più inesperti nelle entusiasmanti partite di alto livello, mostra in realtà tutte le colorate varietà dell’indole umana. Più che raccontare il talento della nostra giovane protagonista, ne mostra le intime debolezze: le ferite irreparabili dell’infanzia, la voglia di affermarsi e guadagnarsi uno status. Oltre, ovviamente, alla necessità dell’amore. Non solo nelle relazioni, ma interamente nella vita. L’amore di una madre, di un padre, di un amico, di un mentore. L’amore per un gioco, quello degli scacchi, che può regalare molto più di quanto si potesse immaginare.

Alessio, Federico, Tommaso