Toni Servillo alla corte di Carrisi.

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Gli ingredienti sono quelli giusti: in primo luogo un ottimo cast costituito da un impareggiabile Toni Servillo, un intenso Alessio Boni e un inedito Jean Reno e in secondo luogo, la trama intricata al punto giusto e sapientemente costruita dal regista ( che è anche lo scrittore del romanzo da cui è tratto il film, edito da Longanesi ) Donato Carrisi, e la pellicola perfetta è servita.

“La ragazza nella nebbia” è un gioiellino da non perdere, perché ti tiene incollato sulla poltroncina del cinema come un’ape alle prese con il succoso nettare dei fiori, perché non possiamo restare nel dubbio senza sapere chi ha rapito Anna Lou, dolce ragazza dalla chioma fulva che improvvisamente scompare da Avechot, l’immaginaria cittadina di montagna nella quale non accade mai nulla…anzi non accadeva mai nulla.

Donato Carrisi è lo scrittore di thriller made in Italy forse più famoso all’estero, laureato in Giurisprudenza e specializzato in criminologia e scienze del comportamento ha messo a frutto tutti i suoi studi con un enorme successo, ha venduto infatti oltre 3 milioni di copie dei suoi romanzi, e con la trasposizione del best – seller internazionale “La ragazza della nebbia” ha dimostrato di avere talento anche come regista. Le inquadrature in primo piano dei protagonisti che trasmettono i loro pensieri più profondi, le sofferenze più atroci e le debolezze celate, la suspance, il montaggio accurato e i dialoghi dal linguaggio ricercato rendono questo film un vero e proprio cult.

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