La notte brava del soldato Jonathan raccontata da Sofia Coppola.

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Chissà se nel 1966 Thomas P. Cullinan, scrittore di Cleveland, immaginava che il suo primo romanzo “L’inganno”, sarebbe stato oggetto di ben due trasposizioni cinematografiche. La costante lotta tra i libri e i film da essi tratti continua; “A painted Devil” ( titolo originale del romanzo di Cullinan ) è ambientato durante la Guerra di Secessione americana, narra di un caporale nordista che gravemente ferito e nascosto nel bosco viene trovato da Amy, ragazzina di un collegio femminile dei dintorni, mentre era intenta nella ricerca di funghi. Amy porta il soldato nel collegio, dove le altre ragazze, l’insegnante Edwina e la direttrice Martha dopo un’iniziale diffidenza lo aiutano a rimettersi. La presenza del bel soldato crea scompiglio nella vita quotidiana di queste donne, le quali arrivano a competere tra loro per le attenzioni dell’ affascinante caporale. Questa tacita gara e la tensione venutasi a creare nei rapporti tra le donne del Collegio porterà a terribili conseguenze per John.

L’affascinante Caporale è interpretato dal leggendario Clint Eastwood nella prima trasposizione al cinema del 1971 del regista Don Siegel “The Beguiled”, che in Italia è diventato “La notte brava del soldato Jonathan”; mentre Sofia Coppola ha scelto l’affascinante Colin Farrell per il suo “L’inganno” remake del 2017, proprio in questo periodo nelle sale italiane, che è valso alla regista figlia di Francis Ford Coppola, la Palma d’oro per la migliore regia.

La Coppola non rinuncia alla sua direzione delicata e mai sopra alle righe, tanto da far sembrare il film forse un po’ carente dal punto di vista passionale, errore grave dato che in quel Collegio femminile a partire dal momento dell’arrivo del soldato l’incrementarsi di passioni e gelosie rende la trama avvincente ed interessante. Raffinate e degne di nota le interpretazioni di Farrell, del premio Oscar Nicole Kidman, nel ruolo della direttrice Martha, e la malinconica Kirsten Dunst nei panni dell’insegnante Edwina, personaggio che pare sia stato plasmato perfettamente per l’attrice del New Jersey.

E’ davvero un peccato che il romanziere Cullinan sia scomparso nel giugno del 1995, sarebbe stato interessante scoprire quale delle due versioni cinematografiche del suo libro avrebbe preferito.

 

 

 

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