L’ Overlook Hotel di Shining è vivo, vegeto e meta turistica.

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Stephen King è l’indiscusso Re della letteratura del terrore:  tra i suoi romanzi più celebri non si può non ricordare Shining, edito nel 1977 e diventato anche un film nel 1980, diretto da Stanley Kubrick e con un’indimenticabile interpretazione di Jack Nicholson. Il libro è frutto della fantasia di Stephen King ma nasce anche da un’esperienza diretta vissuta dallo scrittore.

Infatti nell’ottobre del 1974 King trascorse una notte in un vecchio hotel alle pendici delle Montagne Rocciose con sua moglie Tabitha. Stiamo parlando dell’hotel Stanley di Estes Park in Colorado, (che diviene Overlook Hotel nella narrazione e nel film del maestro Kubrick ) i cui affari non erano molto floridi all’epoca del breve soggiorno dei coniugi King, i quali infatti in quel momento erano gli unici ospiti di questo albergo immerso nella natura, tra freddo e neve.

Dopo aver cenato immersi in un inquietante silenzio, in una grande e vuota sala da pranzo, con tutte le altre sedie girate sui tavoli, e dopo aver camminato per i solitari e lunghissimi corridoi dello Stanley hotel, il romanzo “Shining” ha cominciato a prendere corpo. Lo stesso scrittore ha dichiarato: “Mi alzai, accesi una sigaretta, e restai seduto su una sedia guardando fuori dalla finestra le Montagne Rocciose e quando spensi la sigaretta avevo l’ossatura del libro nella mia mente.”

Dopo i successi del romanzo e del relativo film, l’hotel Stanley è tornato sulla cresta dell’onda; infatti i turisti amanti del brivido che scelgono di soggiornarvi sono tantissimi e pensate che se volete dormire nella camera numero 217, fulcro del romanzo, ( che nella trasposizione cinematografica di Kubrick è diventata 237 ) bisogna prenotarla con vari mesi d’anticipo; forse anche perché vi dormirono Stephen e Tabitha è adesso un vero e proprio luogo di culto.

C’è un altro aspetto inquietante riguardante questa camera: durante le riprese di “Scemo più scemo”, l’ attore Jim Carrey chiese la stanza 217 ma, solo tre ore dopo, cambiò idea e si fece spostare in un’altra stanza. Non si sa il motivo di questo cambiamento, perché l’attore canadese non ne ha mai voluto parlare.

Oggi l’hotel organizza quattro tipi di escursioni giornaliere, strutturate per gli ospiti che amano le storie di luoghi infestati, attirando così migliaia di turisti ogni anno.

Nel film alcune tra le scene più terrificanti si svolgono in un labirinto di siepi; in realtà l’hotel Stanley non lo ha mai avuto, almeno fino al giugno del 2015 in cui ne è stato inaugurato uno, consacrando definitivamente l’albergo come “The Shining Hotel”.

E voi avreste il coraggio di soggiornarvi?

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