Dalla pagina scritta alla TV, continua a crescere la “Ferrante Fever”.

25

La tetralogia di Elena Ferrante è stata la protagonista dei consigli di lettura della seconda puntata del Circolo Pickwick trasmissione del lunedì pomeriggio di Italy Web Radio, perché l’epopea delle due amiche Elena e Lila incastonata tra il secondo Dopoguerra e gli anni 2000, è avvincente, interessante, ben scritta e intrisa di passioni e verità. La verità di una città, Napoli che non è solo il contesto geografico di una parte della narrazione bensì è quasi un vero e proprio personaggio dei romanzi della saga de “L’amica geniale”.

Il grande successo dei quattro romanzi ( L’amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta ) pubblicati in Italia dalla casa editrice e/o, si è diffuso a macchia d’olio in tutta Europa ed è sbarcato addirittura oltreoceano, negli Stati Uniti la ex first Lady Michelle Obama e la ex candidata alla presidenza Hillary Clinton hanno dichiarato infatti di essere state contagiate anche loro dalla Ferrante Fever.

Per quanto divisi la misteriosa autrice Elena Ferrante ha ammesso di averli sempre concepiti come un unico romanzo, ovviamente per questioni di lunghezza li ha dovuti separare e l’intera storia sarà portata sul piccolo schermo grazie ad una collaborazione tra la Rai e l’americana HBO ( già produttrice di Sex & the city e Game of thrones ) con la regia di Saverio Costanzo.

Nonostante continui ad aleggiare il mistero sulla vera identità dell’autrice della saga, Elena Ferrante infatti è solo uno pseudonimo, almeno cominciano a trapelare i primi dettagli sulla serie tv, si sa che le riprese saranno a Napoli e che la romanziera fornisce le sue dettagliate note rigorosamente via mail al regista, inoltre ha dichiarato che la sua speranza è che vengano scelte due debuttanti per i ruoli delle piccole Elena e Lila perché “I bambini attori ritraggono i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno qualche possibilità di uscire dallo stereotipo, specialmente se il regista è capace di trovare il giusto equilibrio tra realtà e finzione” spiega la Ferrante.

La messa in onda poi resterà in lingua italiana e sarà successivamente sottotitolata in inglese per il pubblico americano; non è stato ancora reso noto quando vedremo il primo dei 32 episodi totali ( otto per ogni volume ) ma una cosa è certa, le aspettative sono altissime e noi lettori – fan della tetralogia non vediamo l’ora di scoprire se le suddette saranno disattese o soddisfatte.

 

 

 

Commenti

commenti