Marie Curie

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Cosa possiamo fare se purtroppo ci viene diagnosticato un tumore? Al giorno d’oggi restando comunque un grave problema sia a livello psicologico che fisico sono stati scoperti, grazie a lunghi studi, delle soluzioni, dei rallentamenti che possono cambiarci e migliorarci la vita. Un personaggio straordinario di cui non posso non citare il nome è Marie Curie. Marie Curie, dopo numerosi studi, riuscì a capire l’azione delle radiazioni sui tessuti tumorali. L’impiego curativo della radioattività si diffuse rapidamente e da allora il radio venne per lungo tempo utilizzato in radioterapia per la cura del cancro, fino a quando venne sostituito da altri elementi (cobalto e cesio) e, più recentemente, dagli acceleratori lineari. Alcune sostanze radioattive sono tuttora utilizzate, quali per esempio l’iridio nella terapia dei tumori ginecologici e lo iodio contro i carcinomi della tiroide. La svolta di questa scienziata ha cambiato e dato una speranza in più nella vita di tutti. Ora però, concentriamoci un po’ sulla vita di questa scienziata che ha aggiunto nella vita di tutti una nuova speranza. Marie Curie, o meglio Maria Salomea Sklodowska, nasce a Varsavia nel 1867 e muore a Passy nel 1934, fu fautrice – insieme Pierre Curie, suo marito, e ad Antoine Henri Becquerel – dei primi studi approfonditi sulle radiazioni, le stesse che causarono la sua morte. Marie Curie fu la prima a vincere ben due Premi Nobel in due distinti ambiti, infatti il primo fu vinto per la fisica nel 1903, insieme al marito Pierre Curie, tre anni prima della sua morte, e al fisico Henry Bacquerel. In seguito, Curie ne conquistò un altro per la chimica nel 1911, grazie alla scoperta degli elementi radio e polonio. Una curiosità è che la coppia Curie non ebbe a disposizione un vero laboratorio dove poter eseguire sperimentazioni e ricerche, tanto che il chimico Willhelm Ostwald (molto noto in quegli anni) lo descrisse come “un incrocio tra una stalla e un capannone di patate, uno scherzo pratico insomma”. Marie e Pierre ebbero una figlia di nome Irène, la quale ottenne il dottorato e nel 1925 si unì agli studi della madre relativi alla radioattività. Dopo dieci anni, insieme al marito Fréderic, Irene ricevette il Premio Nobel per la Chimica grazie alla scoperta della sintesi di nuovi elementi radioattivi, ovvero della radioattività artificiale. Nel 1903 Marie Curie fu la prima donna in Francia a conseguire un dottorato, successivamente, alla morte del marito Pierre, Marie prese la sua cattedra, diventando la prima donna nella storia della Sorbona ad insegnare. Questa famiglia straordinaria fu una delle poche che ottenne ben tre premi Nobel per un solo nucleo familiare. Furono dei personaggi straordinari che oggi come mai influenzano e danno speranza nelle nostre vite. Marie Curie oltre ad avere fama per le sue scoperte non va limitata ad essere una scienziata ma va ricordata anche per l’impulso che diede alle donne nella scienza ancora oggi sottovalutate rispetto agli uomini; fu una fra le prime donne a rivestire il ruolo di docente universitario in ambito scientifico e questo fu un grande esempio di emancipazione femminile che, da lì a pochi anni sarebbe esplosa con i movimenti femministi del primo novecento.

ALICE RECCHIA VA