La magica storia dell’informazione genetica

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Dove sono nascoste tutte le informazioni che ci rendono unici e diversi l’uno dall’altro, cosa ci rende ognuno particolare e peculiare rispetto ad un altro essere vivente? Tutte le informazioni che ci riguardano sono nascoste in una piccola molecolina che si trova in ognuno di noi, il DNA. Ma, parliamo un po’ meglio di questa molecola che oggi ci sembra scontato conoscere ma che, in realtà, è una scoperta più recente di quanto non si creda. La storia del DNA, come a me piace chiamarla, risale all’inizio del XX secolo dove i biologi iniziarono a capire che il materiale genetico era contenuto nei cromosomi. Nel 1928 Griffith fece un esperimento molto semplice mescolando in un terreno di cultura batteri patogeni morti a batteri innocui ma vivi, quelli che erano vivi grazie a quelli morti che agivano da ‘agente trasformante’ si trasformavano in patogeni. Che cos’era questo misterioso agente trasformante? Non era nient’altro che il DNA che venne tuttavia scoperto solo molti anni dopo da Avery che, quasi 20 anni dopo, nel 1944 scoprì che questo ‘agente trasformante’ era il DNA. Lui, ragionando per esclusione ripeté l’esperimento di Griffith eliminando ogni volta, tramite specifici enzimi, diversi componenti dei batteri patogeni morti. Si accorse che, soltanto quando veniva eliminato il DNA la trasformazione dei batteri vivi non avveniva e quindi fu in grado di capire dove si nascondeva l’informazione genetica. La scoperta ufficiale che il DNA contenesse il materiale genetico fu fatta dai due scienziati Hershey e Chase che, tramite un esperimento molto complesso, dimostrarono che il DNA conteneva tutte le miliardi di informazioni che ci rendono unici nel nostro genere.  La scoperta del DNA fu ufficiale solo nel 1952 e ciò rende, di fatto, la scoperta del DNA recente ed ancora in evoluzione. Questa scoperta fu rilevante per debellare e comprendere malattie genetiche di cui prima non si riusciva a darsi una spiegazione e di cui ancora non si era riuscito a trovare una cura. La scoperta di questi due scienziati fu poi ulteriormente ampliata negli anni avvenire da altri scienziati che ne scoprirono gradualmente la caratteristica forma di doppia elica arrotolata su sé stessa che oggi compare in qualsiasi volantino di ricerca genetica, ma, come abbiamo adesso ben compreso fu una fra le scoperte più complesse ed innovative che ci salva e salverà la vita.

ALICE RECCHIA VA