“Fratelli” di Ungaretti (1917)

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Ungaretti scrive “Fratelli“, appartenente alla sua raccolta “Allegria“, nel periodo della prima guerra mondiale in cui il poeta si trovava volontario al fronte.

Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità
Fratelli.

Il testo rappresenta il saluto scambiato in guerra tra soldati che si incontrano casualmente nella notte; ciò trasmette un’intesa immediata di cuori e sentimenti causata dalla stessa sofferenza e dallo stesso destino che accomunano persone tra loro sconosciute, ma allo stesso tempo fratelli in quanto appartengono al genere umano.
Il termine “fratelli” ripetuto per ben tre volte non è di certo casuale, bensì ha un significato evocativo per far capire come le gerarchie che regolano i rapporti tra soldati vengano improssivamente eliminate quando ci si trova dinanzi situazioni di fragilità e paura.