Diario di un viaggio :New orleans

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Partiamo da Roma in aereo diretti a New Orleans città della Louisiana dove atterreremo all’Aeroporto louis Armostrong.

La città di New Orleans è chiamata the big easy  il posto dove tutto è facile , dove tutto è sempre festa anche se non si festeggia il carnevale , dove persino la morte è una buona scusa per suonare e ballare .Un funerale a New Orleans è più divertente di un party di compleanno a New York , ma si trasforma in una specie di processione danzante dove in seconda linea dietro a parenti e amici vi è una marching band che accompagna il caro estinto a suon di musica.

Del resto è questo il modo di considerare e celebrare la vita  e la morte  e ciò che si sente quando si lascia la città non a caso louis Armstrong e Billie Holiday cantavano “Do you know what it  means  to Miss New Orleans”. Ed proprio il grande Satchmo padre del jazz e  figlio prediletto della Big Easy che ci accoglie emblematicamente al nostro arrivo infatti l’aereoporto ha preso il suo nome in occasione del suo centenario .Sempre a lui è dedicato  un parco situato nella parte nord di Rampart Street , la via che segna il confine del French Quarter, il centro storico della città. Li vi è un  grande arco bianco che indica l’entrata del Louis Armstrong Park  dove sorge una imponente statua del grande jazzista creata dalla scultrice afroamericana Elisabeth Catlett che immortala il grande Satchmo con la  sua cornetta nella mano sinistra e nella destra l’immancabile fazzoletto. Il parco ospita anche l’Auditorium Principale il Mahalia Jackson Theater for the Perfoming Arts e il New Orleans National Historical Park  creata nel 1994 per celebrare le origini ed evoluzioni del Jazz. Ma oltre  a cio’ vi è un busto di Sidney Bechet e una scultura di Buddy Bolden trombettista il cui suono si diceva che fosse cosi’ potente  da udirlo dall’altra parte del quartiere Francese. Negli anni 60 il parco inglobò la celebre Congo Square la piazza dove venivano venduti gli schiavi che col tempo e l’abolizione della schiavitu’ è diventato un posto che ospita mercatini  dove oltre ad acquistare  si puo’ cantare , suonare ballare musiche d’origine africane. Questa piazza è diventata un punto di riferimento nei giorni nostri per chi vuol assistere a spettacoli di danza e di musica. A pochi metri di li vi è il più antico cimitero il St. Louis Cemetery No.1 famoso a tutti i rockettari e gli hippy perché è stato il set di una delle scene piu famose del film easy rider girato sotto il monumento piu alto del cimitero riconoscibile dalla scritta Italia sul frontone. Li nelle vicinanze vi è la tomba di Maria Laveau, la celebre sacerdotessa del voodoo che è continuo oggetto di visite anche da parte di personaggi Famosi . Mentre  la parte occidentale del cimitero è contornato da vecchi edifici che si inglobano bene con l’architettura decadente del posto questi sono i resti delle case vittoriane che costituivano la cosidetta area di storyville un quartiere a luci rosse frequentato da militari e libertini dove gli artisti con il loro sound offrivano la colonna sonora ideale per favorire gli eventuali incontri. Ma adesso questo quartiere vive solo nei ricordi e il tutto è passato nel French quarter il più antico agglomerato cittadino dove i palazzi del 18° e 21° secolo fanno da padrone dando cosi un fascino unico e inimitabile al luogo. Il momento piu’ suggestivo per fare un viaggio nella musica nel french quarter quando viene illuminato dal chiarore della luna una passeggiata tra vie come Basin Canal , Deactour o Bourbon street  suscitano ai cultori della musica jazz ,blues forti emozioni e vi sono degli artisti di strada di una bravura incredibile. In bourbon street  vi è il locale che piaceva ai led zeppelin tanto da ambientarci la copertina di un loro disco , stiamo parlando

dell ‘Absinthe Bar . invece su Decatur si trovano i Margaritaville di jimmy buffet e la locale House Of Blues mentre su frenchmen vi è lo Snug Harbor dove si suona del jazz raffinato .Purtroppo il famoso Cafè Brasil dove per la prima volta Lyle Lovelett e Julia Roberts fecero la prima serata insieme non esiste piu ma la Preservation Hall al 726di St.Peter’s  è ancora aperto e qui si puo’ ascoltare dell’ottimo dixeland contornato da un autmosfera vintage di declino del locale …. Ma i locali dove si puo ascoltare musica non sono tutti nel french quarter , come il maple leaf bar dove si puo ascoltare dell’ottima music cajun  e Zydeco per esempio nella Magazine street vi è the howlin’ wolf  che nonostante il nome ospita gruppi rock .al confine del quarter vi è il mulate’s restaurant

locale pittoresco cajun dove suonano e ballano l’omonimo sound.Ma se andiamo  al 1436 di Oretha Castley Boulevard vi troviamo il Jazz Market una sala concerti con un centro di educazione e sviluppo del jazz tenuta a battesimo da Dee Dee Bridgewater nell’aprile del 2015 . Se continuiamo nel nostro cammino possiamo andare al 501 di  Napoleone Avenue  dove troviamo il locale Tipitina’s aperto dal pianista Professor Longhair un locale storico per aver ospitato artisti come i Meters , Dr.John i Neville Brothers e altri insomma la creme degli artisti della musica blues,rock e jazz.

Ma oltre ai suoi festival fatti nei pressi del french quarter non è da sottovalutare la cucina locale che è venerata come una vera e propria religione è letteralmente impossibile non assaggiare i succulenti crawfish,succulenti gamberetti d’acqua dolce tanto immortalati nel fil Forrest Gump o dai piatti della cucina creola che rendono originali le leggendarie cucine povere come il jambalaya( una specie di paella mista di carne riso e pesce) o il gumbro( minestrone speziato). Ma oltre a cio’ è obbligatorio fare un salto a decatur street e sedersi ai tavoli del Cafè du monde  posto nei pressi del french market il coloratissimo e profumato mercatino e gustare una tazza di cafè au lait insieme al beignet una fritella tradizionale cajun.ma una cosa è forse piu’ appetibile del sua cucina il cosidetto new orleans sound che è racchiude piu generi musicali mescolati con gusto come se fosse un gumbo musicale. Questo sound è diventato un marchio a denominazione controllata tanto che produttori come Trent Reznor  folgorati da questo sound ha acquistato lo storico 544 di Esplanade ai confine del quartiere francese trasformandolo in sala di registrazione che ospitato negli anni artisti di fama mondiale come Bob Dylan ed Emmylou Harris;ma poco da kingsway vi era uno degli studi di registrazioni piu noto D’America la J&M di Cosimo Matassa dove sono state  registrate le incisioni dei pioneri del rock .ma fra le tante case storiche della citta’ ve ne una che è legata alla storia del rock e quella della canzone The House Of Rising sun una song del 21 secolo resa famosa dagli Animals nel 1964.La casa del titolo e del testo è in realtà una metafora delle piantagioni di cotone e della schiavitu’, ma alcuni sostengono che quella fosse una prigione femminile(la Orleans Parish Women’s Prison) che aveva un sole nascente come insegna, altri sono in dubbio tra un albergo di dubbia reputazione il Rising Sun Hotel a Conti Street e la Rising Sun Hall a Cherockee Street che ha la fama di avere delle fanciulle disponibili o infine il ristorante Rising Sun  su Decatur Street. Ma vi sono delle guide turisticheun po’ bizzarre  che affermano che quella casa oggi è nota come Nola Art Houseal 1614 Esplanade. Ma eric Burdon frontleader degli animals è convinto che la casa di cui cantava era quella al 826/830 di St.louis Street e cioè il famoso bordello di madame LeSoleil levant.La posizione geografica della città posta sul delta trafficato del Mississipi e le diverse influenze culturali  hanno reso questa citta’ la piu’ vivace d’America ed è un posto da andare per fare un pieno di energia e armonia in qualsiasi periodo dell’anno perché è un posto scandito dalla musica giorno e notte.