DANTE ALIGHIERI E LA MUSICA

 

 

 

LA VITA

Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265 in una famiglia della piccola nobiltà fiorentina. Cresce in un ambiente cortese ed elegante, impara da solo l’arte della poesia e stringe amicizia con alcuni dei poeti più importanti della scuola stilnovistica: Guido Cavalcanti, Lapo Gianni e Cino da Pistoia, condividendo con loro un ideale di cultura aristocratica e di poesia raffinata.

Ancora giovanissimo conosce Beatrice, la donna centrale della sua poesia, a cui Dante è legato da un amore profondo e sublimato dalla spiritualità stilnovistica. Beatrice muore nel 1290, e questa data segna per Dante un momento di crisi: l’amore per la giovane donna si trasforma assumendo un valore sempre più finalizzato all’impegno morale. La sua carriera politica raggiunge l’apice nel 1300 quando Dante, guelfo di parte bianca, viene eletto priore. L’anno successivo, il papa Bonifacio VIII decide di inviare a Firenze Carlo di Valois, fratello del re di Francia, con l’intenzione nascosta di eliminare i guelfi bianchi dalla scena politica, il poeta non ritornerà mai più nella sua città natale, condannato ingiustamente all’esilio.

Dante Alighieri - Wikipedia Per Dante l’esilio rappresenta un momento di sofferenza e di dolore e al tempo stesso uno stimolo per la sua produzione letteraria e poetica. Negli anni dell’esilio, Dante viaggia per l’Italia centrale e settentrionale, chiede ospitalità alle varie corti continua a sostenere le sue idee politiche nella figura dell’imperatore Arrigo VII. Negli ultimi anni visita la corte di Can Grande della Scala, a Verona, e di Guido Novello Da Polenta. Muore a Ravenna nel 1321.

 

 

 

PAOLO E FRANCESCA

Paolo e Francesca - La Divina Commedia Paolo e Francesca sono le due figure più importanti del V canto della Divina Commedia dell’inferno nel quale Dante affronta la tematica dei lussuriosi.

Le due famiglie dei da Polenta da Ravenna e dei Malatesta da Rimini erano tra le più conosciute della Romagna. Esse presero la decisione di portare avanti un’alleanza, stabilendo un matrimonio tra li loro figli. Decisero di far sposare Francesca Da Polenta con l’anziano zoppo e rude Gianciotto Malatesta. La famiglia dei Da Polenta per avere il consenso della figlia, fecero si che il matrimonio avvenisse per procura, e come procuratore fu scelto il giovane fratello di Gianciotto, Paolo, del quale Francesca si invaghì fin dal primo momento.

I due dopo aver letto la storia d’amore tra il Lancillotto e la moglie di re Artù, si scambiarono un bacio, ma nel mentre entrò il fratello Gianciotto che infuriato e pervaso dalla rabbia li uccise.

NELLA MUSICA

Jovanotti - Wikipedia Nel corso dei secoli poeti, musicisti, letterati, pittori e scultori si sono ispirati alla tragedia di Paolo e Francesca ed ancor oggi la loro storia d’amore, avvolta in un alone di mistero, affascina migliaia di persone.

La prima è sicuramente Serenata rap di Jovanotti.

In questa canzone Jovanotti, pseudonimo di Lorenzo Cherubini, cita una frase iconica del canto V della Divina Commedia ovvero “Amor ch’a nullo amato amar perdona” che lui “scriverebbe sui muri delle metropolitane” dove le persone incrociano gli sguardi in modo del tutto indifferente, vittime della quotidianità. Nonostante tutto, da uno sguardo può nascere qualcosa di grande e unico. Il mondo grigio, cupo e triste di una metropolitana viene colorato dall’amore, che rende tutto più umano.

TEDUA

Tedua Tedua - YouTube Anche il cantante Tedua prende ispirazione da Dante, infatti nelle sue canzoni si definisce DAN-TEDUA e prossimamente farà uscire il suo nuovo album chiamato proprio “la divina commedia”. Nella canzone “Mare mosso” notiamo immediatamente il nesso con l’opera visto che canta “Mi ritrovai per una selva oscura”.

 

 

Sabrina, Giada e Lucrezia