Storia e Musica -Un episodio di guerra riportato in musica

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Caduto con la tua pistola, sì,
caduto con la tua pistola
più di trecento nazisti caddero con la tua pistola.

Questo è il ritornello di un brano folk  dedicato  ad una  tenente donna  dell’esercito sovietico, Ljudmyla Mychajiva Pavlichenko,  che uccise  257 soldati tedeschi durante il secondo conflitto bellico mondiale.

Il  cantante folk americano Woody Guthrie ha composto la canzone Miss Pavlichenko, presente nel vol. 3 degli Asch Recordings, per celebrare la donna  in occasione della sua visita di propaganda avvenuta nel 1942 negli Stati Uniti e in Canada. A distanza di anni, in Italia, Milva nel 2007 ha inciso un disco dal titolo In territorio nemico, che esplora “i territori nemici” che ognuno può affrontare nella propria vita sia sul piano psicologico sia nelle relazioni  sociale. In questo album è incluso un brano dal titolo Tre sigarette che parla di uno studente universitario che è divenuto un cecchino; una parte della canzone dice:

Ho tre sigarette davanti a me
e un colpo in meno nel fucile
quello che manca so bene dov’è
giusto nel posto da colpire.

Come notiamo tutte due le canzoni parlano di studenti universitari che diventano militari in tempo di guerra e in particolare  cecchini, o snipers come dicono gli americani, di cui non si descrive il volto ma solo un mirino con un grande occhio che spara.

Ljudmyla Mychajiva Pavlichenko da ragazza fu una studentessa modello; a quattordici anni andò a vivere a Kiev, capitale della repubblica Sovietica d’Ucraina, con i genitori e si iscrisse ad una associazione di tiro a segno. Nel 1941 quando studiava all’Università di Kiev, la Germania nazista mosse guerra all’Unione sovietica. Ljudmyla si arruolò immediatamente e chiese di unirsi alla fanteria e fu assegnata alla 25ᵃ Divisione Fucilieri dell’Armata Rossa e divenne una delle 2000 cecchine sovietiche, di cui solo 500 sopravvissero alla guerra. La soldatessa Pavlichenko combattè circa 80 giorni presso Odessa, dove uccise 187 nemici e tanti altri ne ferì, il suo coraggio superò i confini russi, motivo per cui le vennero attribuiti svariati onori militari. Alla fine del conflitto il numero dei nemici colpiti aumentò fino ad arrivare a 309  tra cui 36 tiratori scelti. Nel giugno dell’anno 1942 fu ferita da un colpo di mortaio e dovette ritirarsi, ma donne così coraggiose, forti, intraprendenti, non si arrendono facilmente! La donna dal grilletto inesorabile che ha combattuto per il suo paese non si è messa “a fare la calza”, ma ha girato vari Stati americani e fu ricevuta dal Presidente degli Stati Uniti d’America Franklin Delano Roosevelt. Un vero e proprio tour di conferenze per raccontare le sue gesta eroiche, ricevendo acclamazioni come eroina. In Canada le fu regalato un fucile Winchester con ottica di precisione, ora esposto al museo centrale delle Forze Armate a Mosca. L’eroica signora non tornò più in combattimento e addestrò centinaia di tiratori sovietici, fino alla fine della guerra nel 1943. La coraggiosa donna morì per un ictus il 10 ottobre 1974 e fu sepolta al cimitero di Novodevičij di Mosca.

Nb: Ringrazio la poetessa Pasqua Morcavallo per avermi raccontato un fatto eroico al femminile.