SALVADOR DALI’

Salvador Dalí è stato un pittore e sceneggiatore spagnolo; è celebre principalmente per le immagini suggestive e bizzarre delle sue opere surrealiste: il suo peculiare tocco fu attribuito all’influenza che ebbero su di lui i maestri del Rinascimento. Il suo talento artistico trovò espressione in svariati ambiti e lo portò a collaborare con artisti di ogni settore. Dotato di grande immaginazione e con il vezzo di assumere atteggiamenti stravaganti, irritò coloro che hanno amato la sua arte e infastidì i suoi detrattori, dal momento che i suoi modi eccentrici hanno in alcuni casi catturato l’attenzione più delle sue opere. La vita di Dalí apparve singolare sin da subito. Suo fratello maggiore morì di meningite nove mesi prima che l’artista nascesse. I genitori si convinsero quindi che il neonato non fosse altri che la reincarnazione del figlio morto, e di questo persuasero anche il giovane Salvador Dalí, che ci credette per tutta la vita. Salvador Dalí fu iniziato all’arte fin da giovane. Il padre, quando il ragazzo aveva solo sedici anni, organizzò una mostra dei suoi disegni a carboncino. In seguito si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Madrid ma fu cacciato nel 1926 perché si rifiutò di dare l’esame finale dichiarando che nessuno dei membri della commissione era abbastanza competente per giudicarlo. Dopo l’esperienza di Madrid, Dalí si recò a Parigi dove fece la conoscenza di Picasso, artista che il giovane Salvador ammirava da lungo tempo. In quegli anni (1929) conobbe anche il regista Luis Buñuel con cui collaborò per creare il capolavoro del cinema surrealista. Sempre nel 1929 conobbe Gala Eluard, di undici anni più grande di lui ed ex moglie dell’amico poeta Paul Éluard. I due si sposarono civilmente nel 1934, per poi risposarsi, questa volta con una cerimonia religiosa, nel 1958. Dalí si legò moltissimo alla donna sia (ovviamente) sentimentalmente ma anche professionalmente. Gala era infatti bravissima nel promuovere le opere e l’immagine pubblica di suo marito. Nel 1936, si presentò ad una conferenza a Londra con due levrieri russi al guinzaglio e uno scafandro da palombaro sul capo. La gente apparve divertita, fino a quando l’artista rischiò di morire soffocato, a causa del casco. I presenti in principio credettero che si trattasse di uno scherzo ma poi, resosi conto della gravità dell’accaduto, dovettero intervenire d’urgenza per liberare Salvador dalla trappola mortale. Ripreso fiato l’artista pare abbia commentato: “Ho solo voluto mostrare che mi stavo ‘immergendo a fondo ’ nella mente umana.” Nel 1982 con la morte dell’amata Gala si spense anche Salvador Dalí. Smise di mangiare e bere, si chiuse in casa e rinunciò a frequentare persone. Una delle ultime visite fu quella del re Juan Carlos che andò a trovarlo nel 1988 in ospedale e gli confessò di essere un suo grande ammiratore. Dalí morì un anno dopo per un attacco di cuore, a 84 anni. Tra le opere più importanti di Dalì troviamo: La persistenza della memoria (1931) in cui il pittore esprime la tipica idea surrealista di cancellare tutte le regole che scandiscono la vita di tutti i giorni disegnando degli orologi molli; il sogno causato dal volo di un’ape (1944), ispirato ad un sogno dell’amata moglie e modella Gala; La tentazione di Sant’Antonio (1946), in cui sottolinea l’angoscia delle tentazioni e la fragilità dell’essere umano.

Giulia Galante

Asia Vassallo

Gabriele Pulsinelli