“Amai” di Umberto Saba (1946)

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Umberto Saba fece successo attraverso un modo di scrivere semplice a apparentemente banale che lo portò a diventare uno dei più grandi poeti di inizio novecento.
Una delle poesie più emblematiche di Saba è “Amai“, scritta nel 1946 ed appartenente alla raccolta il Canzoniere.

Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore
amore,
la più antica, difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

Questo componimento è forse la migliore sintesi del mondo di Saba e racchiude i temi principali della sua lirica, quali l’amore per la bellezza semplice, la dichiarazione di poetica e la passione della verità. Molto importante è anche la comunicazione e il rapporto con il pubblico, dai quali scaturisce una polemica implicita contro poeti di quel periodo che mancano nel sapere trasmette le proprie idee. Infine è trattato il tema dell’amore: Saba afferma che non esiste amore senza dolore, tanto che il doloroso amore costituisce il vivere stesso.

Paradisi Eleonora