Almanacco – ORIRI “sorgere” e OCCIDERE “cadere”

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ORIRI “sorgere” e OCCIDERE “cadere”

 

Che Etimologia importante per definire l’Oriente e l’Occidente.

Certo non è semplice comprendere dove sta l’Oriente e l’Occidente su una terra che gira su sé stessa e attorno al sole continuamente.

Eppure, l’uomo, ad essa riesce a darne confini ben precisi, la suddivide in settori comprensibili solo a lui. “Come se questa enorme palla piena di colori e vita necessitasse di tali limiti d’estensione”.

Ma torniamo a noi: avete notato che questi due termini “Oriente e Occidente” oggi hanno acquisito il significato di indicatori geografici? Punto di osservazione a cui fare riferimento è l’Europa che ne determina l’Occidente, ma al contempo ne è diventata anche per l’Occidente. Infatti, se ci riflettete, il punto principale di osservazione è il Medio Oriente “medio e oriente” attributi riferiti all’Europa, cioè una zona indefinita.

Originariamente erano l’Europa e l’Asia a cui gli storici significavano le differenze, sia in termini culturali che politici, sistemi di valore ecc. facendone un concetto di contrapposizione.

Invece, nei tempi antichi il confine tra Europa e Oriente passava per l’Egeo e separava la Grecia dall’impero persiano. Infatti, Ippocrate scriveva le diverse condizioni di vita dei due popoli così: “I greci sono orgogliosi delle loro libertà istituzionali politiche, al contrario i persiani vengono governati da un Re e non più padroni di sé stessi o autonomi”.

Federico Chabod, storico, politico e partigiano italiano, disse che le differenze tra occidentali (germani) e orientali (bizantini), nella seconda metà del X secolo, stavano nel fatto che i primi erano degli eroi, propensi alla guerra e alla vittoria, onesti e leali mentre i secondi erano molli, traditori, effeminati, infidi e furbi. Insomma, chi più ne ha più ne metta!

Questa divisione, volente o nolente, non smorza il carico di misteri e fascino dell’Oriente. Un aspetto che già dai racconti di Marco Polo e degli altri viaggiatori, emerge all’epoca delle colonie, circa fine Ottocento, quando le sempre più espanse relazioni che spingevano in Oriente alimentavano curiosità in molti Europei.

Da lì presero vita i romanzi esotici che invece di rappresentare la realtà orientale, alimentavano la fantasia di ciò che gli Europei si aspettavano di trovare.

Purtroppo, ancora oggi è una realtà, quando ci troviamo dinnanzi ad una cultura diversa dalla nostra non la osserviamo per conoscerla o comprenderla come è realmente, cerchiamo di darne diverse sfumature create dalla nostra stessa immaginazione, quasi per farcela piacere di più.

Anastasya