LE ATTRAZIONI DI VENEZIA

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Venezia seduce tutti coloro che la visitano, unica e ricca di spettacolari monumenti da ammirare. Grazie ai numerosi ed accurati restauri gli antichi palazzi e chiese hanno mantenuto lo splendore di un tempo e possono essere ancora visitabili. La prima attrazione di cui vi parlerò è quella che probabilmente tutti conoscono o che hanno visto in una tipica cartolina veneziana: mi riferisco a Piazza San Marco. Una tra le più affascinanti piazze al mondo e la più grande di Venezia. Già Napoleone la definì come il più bel salotto di ricevimento d’Europa, visto che in passato la maggior parte dei visitatori entrava a Venezia dalla parte di questa piazza, a due passi dall’approdo delle navi. Piazza San Marco è in città l’unico spazio civico a essere chiamato propriamente con il nome di piazza, tutti gli altri sono detti “campi” perché un tempo non erano pavimentati ed erano dei veri e propri terreni su cui svolgere attività agricole. In realtà ci fu un tempo che anche Piazza San Marco era un campo erboso e in parte un orto che veniva coltivato dalle monache del Convento di San Zaccaria.
Sullo sfondo della piazza si trova la maestosa Basilica di San Marco, che si eregge su una pianta a croce greca. Essa possiede cinque grandi cupole, adornate con una lunga serie di finissimo mosaico dorato. Anche gli interni sono rivestiti per circa 8000 mq da preziosi mosaici e da pregiati marmi. La struttura cominciò ad essere costruita a partire dall’anno 828 ed ospita al suo interno la famosa Pala D’Oro, uno stupendo esempio d’alta oreficeria del X secolo che racchiude al suo interno le reliquie di San Marco, patrono della città.
La figura dominante della piazza è sicuramente l’alto campanile che svetta con i suoi quasi 100 m di altezza e la statua dell’Arcangelo Gabriele posta sulla cuspide.  Pochi altri edifici sono così ben radicati nell’immagine della città di Venezia come questo imponente campanile. Fu costruito in più fasi tra il X e il XII secolo. Ricevette la sua caratteristica cuspide di forma piramidale nel XV secolo. Il campanile, visibile già da lontanissimo, era il benvenuto di Venezia alle navi in arrivo. Quando però nel 1902 si cercò di inserire un ascensore nella cuspide, successe una delle più grandi disgrazie della recente storia di Venezia: l’intero Campanile crollò. Riunito d’urgenza, il governo cittadino decise all’unisono di far ricostruire il simbolo di Venezia esattamente secondo l’antico modello. Il 25 aprile del 1912, il giorno di San Marco, il Campanile fu nuovamente inaugurato in tutto il suo splendore.
Oggi un ascensore sale fino al piano campanario da cui si gode di una superba vista panoramica su Venezia e la laguna circostante.
A nord e a sud, la piazza è delimitata dalle Procuratie Vecchie e Nuove, con la Torre dell’Orologio – meraviglia d’ingegneria d’altri tempi – a interrompere la sequenza dei porticati. Le Procuratie furono la sede dei procuratori che si occupavano dell’amministrazione delle proprietà ecclesiastiche e poi anche dell’intera amministrazione comunale. Le Procuratie Vecchie risalgono al XVI secolo. Poi a causa dell’incremento del personale, nel XVII secolo si decise di costruire un altro edificio sul lato opposto: le Procuratie Nuove. Qui ha sede anche il Museo Correr, famoso per la collezione di diversi dipinti, abiti, monete, armi e documenti che narrano la storia di Venezia. Le due procuratie sono collegate tramite l’Ala Napoleonica che fu costruita nel 1810 su richiesta di Napoleone.
Alla fine della piazza a nord troviamo la Torre dell’Orologio, realizzata nel 1499 da Mauro Coducci. Essa troneggia sopra il passaggio che va dal Ponte di Rialto fino alla piazza. Da segnalare anche i tre famosi caffè in Piazza San Marco: Il Caffè Florian che è il più antico dei tre (risalente al XVIII secolo); il Caffè Quadri e il Caffè Lavena.
L’imponente Palazzo Ducale e il panorama della laguna completano infine questa meravigliosa scenografia. Il Palazzo Ducale era il centro di potere della città. Esso è composto da tre ali: l’ala meridionale rivolta verso la laguna, l’ala occidentale rivolta verso la piazza e l’ala orientale con il Ponte dei Sospiri, affacciata sul canale. Attualmente, il Palazzo Ducale è un museo che presenta mostre di grande interesse storico ed è aperto al pubblico offrendo una varietà di itinerari e una straordinaria esperienza per chiunque sia interessato alla storia della città lagunare e al design degli interni del palazzo.Se andiamo a Venezia non possiamo dimenticare di visitare la bellissima isola di Burano distante solo 9 km e ben collocata a Venezia con traghetti che parto ogni 30 minuti da Venezia stessa. La pittoresca isola di Burano è famosa per le case dei pescare dai colori vivaci e i ristoranti informali che servono le tipicità della laguna. E’ inoltre molto famosa per la fabbricazione artigianale ad ago del merletto di Burano che uno tra i più rinomati merletti del mondo, la storia di questo merletto è legata a molte leggende . Sebbene la lavorazione del merletto sia tra le principali attrazioni di burano anche la tecnica del vetro a lume nata nella vicina isola di Murano è molto diffusa in questa piccola isola. Nella piazza principale si trova il museo del merletto e il palazzo del municipio ma la cosa più interessante da osservare è il pozzo realizzato interamente in pietre d’istria. Tra le viuzze di Burano si possono ammirare i vari capitelli posti all’entrata delle calli fino alla casa più famosa dell’isola ‘la casa di Bepi Suà’ dipinta con l’utilizzo di moltissimi colori divisi in forme geometriche. Per godersi a pieno questa piccola isola è necessario perdervi fra le viuzze per scoprire paesaggi e scorci mozzafiato. Un’altra cosa che non possiamo certamente dimenticare di fare è un giro in gondola alla scoperta dei canali di Venezia dove un gondoliere tipicamente vestito ci accompagnerà nel nostro viaggio per cogliere i paesaggi più belli di Venezia. Navigando potremmo trovarci dinanzi il bellissimo ‘’Ponte dei sospiri’’costruito in pietra d’istria in stile barocco costruito agli inizi del XVIII secolo è ancora oggi uno dei ponti più significativi della città. Il suo nome trae origine da una leggenda: il ponte collegando il palazzo ducale alle prigioni nuove,si narrava che qui i prigionieri attraversando il ponte fossero soliti sospirare per la bellezza di Venezia. E’ anche chiamato il ponte dell’amore e può essere ammirato oltre che da una gita in gondola anche dal Ponte della paglia che dalla riva degli schiavoni e non è lontano da piazza San Marco. Venezia inoltre è famosa per il suo teatro : il teatro la fenice che è tra i più antichi teatri di Italia e tra i più famosi al mondo per le rappresentazioni liriche. Ubicato nel sestiere di San Marco ha ospitato durante i secoli molti tra i più importanti artisti della musica italiana come Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi. Dopo molti devastamenti fu riaperto ufficialmente nel 2003 e in onore della sua riapertura venne indetta una settimana di festeggiamenti caratterizzata dalle presenza di opere teatrali e liriche. Una statua molto interessante che troviamo di fronte alla chiesa di San Giacomo di Rialto è una statua molto particolare scolpita da Pietro da Salò nel XVI secolo la statua assume la forma di un gobbo accovacciato e nudo che sostiene una piccola rampa di scale ed era utilizzato come podio nei proclami ufficiali. Venezia però è una città che offre attività per tutti anche per i più piccoli, infatti c’è anche un famoso museo di storia naturale fondato nel 1923 che è stato poi rinnovato nel 2011 con 16 sale nuove. Tra le principali ci sono la sale della spedizione scientifica che presenta molti reperti archeologici tra cui il più famoso lo scheletro di uno tra i coccodrilli più grandi della storia poi c’è la sala tracce della vita che comprende a sua volta 5 sale che seguono il percorso della vita tra i fossili fino a una piccola sezione dedicata all’uomo. Ma la sala più bella è quella che ospita l’acquario delle tegnùe che è allestito a piano terra che riproduce lo straordinario fondale dell’alto adriatico e la sua biodiversità con oltre 50 specie animali fra invertebrati e pesci. Una precisa ricostruzione dell’ambiente e un’efficace struttura didattica permettono di ammirare numerose specie dal vivo, scoprendo le caratteristiche e la curiosità  sui diversi aspetti della biologia e del comportamento di questi animali guidati da un facile gioco.