La paranza dei bambini

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Un gruppo di ragazzi impara a conoscere la vita tra le strade della periferia di Napoli, dove il confronto con la malavita li chiama ad armarsi e farsi rispettare nell’unico modo che conoscono. Nell’incoscienza della loro età incominciano così la loro parabola lungo il sottile confine tra il bene e il male. Tutto questo è la “paranza dei bambini” girato in Italia e prodotto dal regista Claudio Giovannesi. Uscito nelle sale italiane il 13 febbraio 2019, questo film è tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano. Quest’ultimo nell’introduzione del romanzo scrive: “Paranza è nome di barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce.Il nuovo sole è elettrico, la luce occupa l’acqua, ne prende possesso, e i pesci la cercano, le danno fiducia. Danno fiducia alla vita, si lanciano a bocche aperte governati dall’istinto. E intanto si apre la rete che li sta circondando, veloce; le maglie presidiano il perimetro del banco, lo avvolgono. Poi la luce si ferma, sembra finalmente raggiungibile dalle bocche spalancate. Fino a quando i pesci iniziano a essere spinti l’uno vicino all’altro,  ognuno muove la pinna, cerca spazio. Ed è come se l’acqua diventasse una pozza. Rimbalzano tutti, quando si allontanano i più vanno a sbattere, sbattono su qualcosa che non è morbido come la sabbia, ma non è nemmeno roccia, non è duro. Sembra  violabile ma non c’è verso di superarlo. Si dimenano sopra sotto sopra   destra sinistra e ancora destra sinistra, ma poi sempre meno, sempre meno. E la luce si spegne. I pesci vengono sollevati, il mare per loro sale repentinamente, come se il fondale si stesse alzando verso il cielo.  Sono solo le reti che tirano su. Strozzati dall’aria, le bocche si schiudono in piccoli cerchi disperati e le branchie che collassano sembrano vesciche aperte. La corsa verso la luce è finita.” Si tratta di un’immagine fortemente evocativa della condizione di questi ragazzi che sono i protagonisti delle vicende narrate nel libro e nel film che merita di essere letta e meditata dopo la visione.